E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.comIo penso che un milanese doc, in una situazione come quella attuale, o si dovrebbe astenere oppure dovrebbe votare una lista che aspira allo 0,5 per cento. Magari, giusto per non rischiare di averla come vicesindaco, scansando Tiziana Siciliano e dunque Massimiliano Lisa.Io sono davvero scandalizzato e quasi mi vergogno di avere quell’F205 nel codice fiscale. Perché mai, nella storia recente di Milano, si era assistito a una simile vergogna nelle modalità di selezione di chi dovrà sedere alla guida di Palazzo Marino. Una situazione che dovrebbe far arrossire entrambe le parti politiche e chi le rappresenta a Roma.Schlein diserta la Festa dell’Unità e il centrosinistra guarda a RomaNel centrosinistra la segretaria Elly Schlein non va alla Festa dell’Unità – qualcosa di più che inedito, direi quasi inquietante – perché non vuole sottoporsi alle legittime domande dei giornalisti su Milano. Perché? Perché tutti sanno che l’unica cosa alla quale pensa sono le dinamiche per il governo, la Camera e il Senato, le maggioranze, addirittura la presidenza della Repubblica. Invece di dire: sceglieremo la candidatura migliore per la città e per le istanze della città. Invece di dire: abbiamo in testa questa idea di città, Milano per noi è questo, questo e quest’altro. Niente, zero. Piuttosto non viene. E dietro tutti quanti, tutti appesi al posticino che lei potrà assicurare oppure no a Roma, quando comporrà le liste. Vuoi fare il parlamentare? Zitto e a cuccia. Vuoi fare il senatore? Idem, zitto e a cuccia.Vuoi fare il camerata? Vai da Vannacci, che a Roma ci vai senza problemi. È il caso di molti che si stanno avvicinando al Generale. Hanno probabilmente perso un giro qualche anno fa, quando pure gente improbabile è finita a scaldare le comode sedie dell’emiciclo grazie al Movimento 5 Stelle. E ora c’è un secondo treno – roba incredibile – che non si può perdere. Idee per Milano? Poche, se non zero.Nel centrodestra prevale la paura di intestarsi la sconfittaE nel centrodestra di governo? A parte una grande discussione, fatta di qualche miliardo di interviste, pranzi e cene, scouting di Ignazio La Russa e non solo, riflessioni e conciliaboli, l’unica idea che si sta affermando nella popolazione è che la partita sia già persa e che l’unico dubbio riguardi a chi affidare il cerino. Peccato che non sia così, perché ogni elezione offre una possibilità di vittoria. Mi viene in mente quel gran film nel quale la psicologa chiede al protagonista: “Qual è la più grande bugia che le hanno mai detto?”. E lui risponde: “Non è così semplice”.Non è semplice, però senza offrire uno straccio di sogno su Milano diventa impossibile. Quello pensa che grazie alle elezioni il suo partito possa ottenere l’1 per cento in più, quell’altro pensa che gli prometteranno una seggiola in Parlamento in caso di sconfitta, quell’altro ancora ragiona sul fatto che, se si fa l’election day, si rischia grosso. Un altro pensa: “Ma la sconfitta me la devo caricare io?”. E c’è chi pensa a come punire il torto antico dell’ex ministro. Ma la smettiamo?La città resta fuori dal dibattito sulle candidatureUno può anche perdere la partita, ma la città ha bisogno di una discussione tra le due anime, quella di centrodestra e quella di centrosinistra. Una discussione di contenuti, di passione, di menti sveglie e di conoscenza.Qui ci si muove nella nebbia pure a 40 gradi, con gente che, se le dici che tra tre mesi c’è la gara per assegnare tutto il trasporto pubblico, ti risponde inebetita: “Ah, ma davvero?”. E poi ci sono gli altri, quelli che dovrebbero decidere, arrivati alla centocinquantesima ripetizione del fatto che presto verrà scelto il candidato sindaco, anche se non si capisce per quale tornata elettorale. Probabilmente quella in cui io andrò in pensione.In tutto questo Milano, che poi è la città di cui si dovrebbe parlare, quante volte è emersa? Se non per dire che la sicurezza è un problema, che rubano le collanine e gli orologi da 100mila euro, che le piste ciclabili fanno schifo e che l’urbanistica si è fermata?L'articolo Ditelo che non ve ne frega nulla di Milano. Almeno possiamo astenerci proviene da Nicolaporro.it.