Meta ha lanciato Muse, un agente di intelligenza artificiale personale che non si limita a rispondere a domande, ma agisce direttamente per conto dell'utente. Si connette ad app e servizi usati ogni giorno, come email, pagamenti e shopping, e li usa esattamente come farebbe la persona stessa.A differenza di un assistente virtuale tradizionale, Muse può continuare a lavorare anche dopo che l'utente ha chiuso l'app. Si riattiva quando si verifica un cambiamento o quando serve un'approvazione, ad esempio prima di inviare un'email o completare un acquisto. Meta descrive Muse come uno strumento pensato per miliardi di persone, utilizzabile senza alcuna competenza tecnica. L'utente decide a quali app collegarlo e stabilisce con precisione il livello di accesso da concedere a ciascun servizio.È possibile modificare i permessi o disconnettere un servizio in qualsiasi momento. Gli utenti possono anche scegliere di non permettere che le proprie interazioni vengano usate per addestrare i modelli di IA di Meta.Sul fronte della privacy, Meta specifica che Muse opera in un ambiente informatico sicuro e dedicato, con un proprio browser. In particolare:non ha accesso alle password né ai metodi di pagamento degli utentirichiede la conferma dell'utente prima di eseguire operazioni sensibilimostra un registro completo di tutte le azioni compiute e di quelle pianificate Muse è attualmente in fase di lancio negli Stati Uniti, riservato agli utenti con almeno 18 anni. È disponibile su iOS, Android e sul sito muse.ai. Meta prevede di portarlo anche sugli occhiali smart del brand e su WhatsApp.Sempre il 9 settembre 2026, OpenAI ha annunciato Images 2.5, la nuova generazione del suo strumento per la generazione di immagini, con nuove funzionalità rivolte sia agli utenti privati sia alle aziende. La società ha comunicato che ogni settimana vengono create oltre 3 miliardi di immagini tramite ChatGPT.L'articolo Meta lancia Muse, l'agente IA che agisce al posto tuo nelle app sembra essere il primo su Smartworld.