Porta il nome di una finale e le incertezze di tutti gli esordi, questo confronto tra Real Madrid e Inter sul quale in parecchi, alla vigilia, si sono sforzati di sovrapporre il tema dell’ingratitudine di Chivu nei confronti di Mourinho.Dopo un quarto d’ora il bilancio parziale dice che entrambe perdono palla in zone pericolose, l’Inter esercita una pressione continua, Mbappé la punisce. Bene, bravo, Bis(seck).Tra la personalità mostrata dai nerazzurri e il tentativo di dribbling vietato ai minori quasi sulla linea di porta “esibito” da Martinez c’è un abisso: quello in cui l’Inter precipita regalando il raddoppio a Valverde.Va in archivio, la prima parte, come un manifesto di buone, a tratti buonissime intenzioni interiste maciullate da errori tecnici che fanno venire in mente i frustini dei sadomasochisti.La ripresa è indirizzata molto più dal risultato che dalla coralità di un Real imperfetto nello sviluppo della manovra. Il problema, per l’Inter, è che salgono in cattedra le individualità, soprattutto da Bellingham in su.Se i solisti di Mourinho non fossero così leziosi, potrebbe grandinare sui pretoriani di Chivu. I quali, però, non vogliono saperne di uscire del tutto dalla partita.Lautaro per tutta la ripresa ha cercato di suonare la carica per i compagni, oltre a sbattersi negli ultimi trenta metri: giusto che sia lui a mandare in gol Carlos Augusto per il gol che dimezza lo svantaggio.Non succede molto altro, a conti fatti, fino al termine, eccettuato il tentativo di Mkhitaryan a cui Courtois risponde con un riflesso dei suoi; un rammarico ulteriore per l’Inter, nella serata in cui il Bernabeu si lamenta persino di Mbappé.The post Al Bernabeu fa quasi tutto l’Inter appeared first on Radio Radio.