Moviola Lecce Monza: gli episodi dubbi del match diretto da Crezzini, valido per la 4ª giornata di Serie A 2026/27La sfida dello stadio Via del Mare tra Lecce e Monza, conclusasi con il perentorio successo per 3-1 in favore della formazione salentina, ha visto una direzione di gara sostanzialmente pulita ed equilibrata da parte del direttore di gara Valerio Crezzini. Il fischietto dell’incontro è stato chiamato a gestire una partita caratterizzata da elevati ritmi agonistici, frequenti contatti di gioco e rapidi capovolgimenti di fronte, riuscendo a mantenere sempre saldo il controllo della contesa senza dover ricorrere a decisioni estreme o al supporto risolutivo della tecnologia VAR.Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoLa regolarità delle quattro reti e il primo giallo per NdriSotto il profilo della regolarità delle marcature, la prima frazione di gioco si è svolta senza alcuna sbavatura da parte della squadra arbitrale. Sia l’incornata iniziale di Lassana Coulibaly al 3′ sia il raddoppio di testa firmato da Tiago Gabriel al 10′ sono scaturiti da calci d’angolo battuti in maniera del tutto corretta. Altrettanto prive di dubbi si rivelano la rete di Ricardo Mangas al 20′ e la doppietta personale di Coulibaly al 21′. Sul piano sanzionatorio, Crezzini ha gestito bene la tensione: al 34′ ha richiamato verbalmente l’esterno Konan Ndri dopo un’entrata dura, per poi estrarre giustamente il cartellino giallo al 38′ a fronte dell’ennesimo intervento fuori tempo dell’attaccante giallorosso.Il pasticcio di Falcone all’89’ e il giallo a Veiga nel finaleNel corso del secondo tempo l’arbitro ha mantenuto la propria linea di condotta, graziando al 47′ Ebenezer Akinsanmiro (risparmiandogli l’ammonizione per una trattenuta) e sanzionando la giocata pericolosa di Youssef Maleh al 68′. Lo snodo più acceso della gara si è però verificato al minuto 89: su una punizione insidiosa battuta da Exequiel Zeballos, il portiere Wladimiro Falcone ha commesso un clamoroso pasticcio, facendosi sfuggire un pallone ampiamente leggibile e permettendo alla sfera di varcare la linea per il 3-2. La rete ha improvvisamente infiammato gli animi al 90′, quando Danilo Veiga è stato sanzionato con un cartellino giallo per eccessive proteste, sigillando un finale di gara nervoso ma gestito con polso fermo.