John Legend apre un nuovo capitolo della sua carriera e sceglie Pharrell Williams per farlo. Il cantante, autore e produttore vincitore di Emmy, Grammy, Oscar e Tony Award ha annunciato Muse, il suo undicesimo album in studio, in uscita venerdì 23 ottobre 2026. Ad anticiparlo è il nuovo singolo Daylight, già disponibile sulle piattaforme digitali.Il brano arriverà anche in rotazione radiofonica dal 18 settembre, mentre l’album è già disponibile in preorder nei formati CD e vinile. Per Legend si tratta di un progetto pensato per rompere alcuni degli schemi che hanno accompagnato oltre vent’anni di carriera. Muse nasce infatti dall’incontro creativo con Pharrell Williams, che firma la produzione esecutiva. I due hanno iniziato a scrivere e registrare il disco a Parigi nel gennaio 2025, lavorando presso i Louis Vuitton Studios.John Legend e Pharrell Williams insieme per MuseLa collaborazione ha preso forma dopo la partecipazione di Legend all’album dei Clipse Let God Sort ’Em Out, prodotto da Pharrell. La sua voce nel brano The Birds Don’t Sing avrebbe dato al produttore l’idea di costruire un intero progetto intorno alle caratteristiche vocali dell’artista.«Quando Pharrell mi ha chiamato, ho pensato: facciamolo», ha raccontato Legend, sottolineando come una collaborazione di questo tipo tra loro potesse sembrare quasi scontata, pur non essendo mai avvenuta prima. Il risultato è un disco che attraversa diverse anime della musica black: gospel, doo-wop, soul classico, standard, Afrobeat e hip hop convivono all’interno di un progetto dalla forte dimensione cinematografica.Legend ha spiegato di aver voluto abbandonare almeno in parte la formula che il pubblico associa maggiormente al suo repertorio. Le ballad al pianoforte hanno segnato alcuni dei momenti più fortunati della sua carriera, ma questa volta il desiderio era differente: «Volevo rompere lo schema e fare qualcosa di nuovo e diverso».Foto: ufficio stampa Eurovision 2027, l’Olanda si tira fuori ancora: «Non è più un evento neutrale»Muse e l’estetica Black James BondTra i riferimenti di Muse ci sono artisti come Nina Simone, Nat King Cole e Marvin Gaye, ma l’obiettivo non è quello di riprodurne semplicemente le atmosfere. Pharrell e Legend hanno cercato piuttosto di portare quegli elementi classici in un linguaggio contemporaneo. Il cantante ha descritto l’idea iniziale del produttore come un’estetica da Black James Bond, cinematografica ed elegante, sostenuta però da beat moderni.«Si possono sentire le tracce di me e tracce di lui, ma allo stesso tempo il risultato è qualcosa di nuovo per entrambi», ha spiegato Legend. Un primo assaggio della loro collaborazione era già arrivato con Pray For Ya, brano dalle influenze gospel utilizzato per la sfilata Louis Vuitton Fall-Winter 2026 Men’s Show e successivamente nella campagna Moët Ice Impérial di Pharrell.Foto: instagram @johnlegendLa Notte della Taranta, dal morso del ragno al rito di fine estate: Ermal Meta, Alessandra Amoroso e Levante fanno ballare MelpignanoLe storie e i suoni del nuovo album di John LegendAd aprire il disco sarà proprio Muse, title track che racconta una relazione tra un uomo e la propria musa. Passione, desiderio di un rapporto più profondo e tradimento si intrecciano sullo sfondo di Parigi e del mondo dell’arte. La storia, ha precisato Legend, non nasce da una persona reale: «Abbiamo creato un personaggio di cui poter scrivere liberamente». Il titolo richiama anche le nove Muse della mitologia greca, associate alla musica, alla letteratura, alla scienza e alle arti.Il disco cambia poi registro più volte. Her guarda al doo-wop e al gospel e racconta l’innamoramento con un tono più nostalgico. Get Back, realizzata insieme a Pharrell, porta invece in primo piano il lato cinematografico del progetto, tra soul, fiati e archi. In Are You OK? una discussione di coppia diventa un confronto tra sarcasmo e consapevolezza emotiva, mentre Bodies On The Floor, realizzata con i Clipse, utilizza il linguaggio della guerra tra gang per raccontare un rapporto tossico e magnetico. La tracklist comprende 16 tracce, con diverse partecipazioni di Pharrell Williams e quella dei Clipse.Foto: instagram @johnlegendQueen Budapest torna al cinema dopo 40 anni: l’ultimo grande live filmato con Freddie MercuryJohn Legend guarda oltre i successi del passatoA più di vent’anni dall’inizio della sua carriera, Legend sembra voler utilizzare Muse soprattutto per dimostrare di non avere intenzione di vivere soltanto dei brani che lo hanno già reso celebre. «Possiamo limitarci a suonare i successi, possiamo rimanere nella nostra comfort zone», ha spiegato. La sua scelta va nella direzione opposta: continuare a creare mantenendo la mentalità di chi sente di avere ancora qualcosa da dimostrare.Il nuovo album non sarà l’unico progetto a impegnarlo nei prossimi mesi. Legend sta lavorando anche a Imitation of Life, musical atteso a novembre al The Shed di New York, con il libretto della due volte vincitrice del Pulitzer Lynn Nottage e la regia di Whitney White. Per l’artista sarà la prima esperienza con una partitura originale destinata al teatro. Prima, però, arriverà Muse: un disco nato proprio dal desiderio di cambiare prospettiva e provare qualcosa che, come ammette lo stesso Legend, nemmeno lui si sarebbe aspettato di realizzare.| Da Rumors.it