Clara a Venezia 83 rompe la monotonia con il look Trussardi

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Clara Soccini è stata tra le protagoniste del red carpet di Venezia 83 nella serata del 7 settembre. La cantante e attrice ha scelto un abito d’archivio Trussardi del 1996, trasformando il tappeto rosso in un piccolo viaggio nella moda italiana anni Novanta. Una scelta decisa, sensuale e soprattutto diversa.Clara a Venezia 2026, il look che cambia ritmo al red carpetIn una serata veneziana fatta di abiti importanti, silhouette studiate e look pensati per catturare i flash, Clara ha scelto una strada precisa: non cercare di confondersi nella passerella, ma prendere una direzione completamente diversa.Il suo abito Trussardi ha infatti spezzato quella possibile monotonia che spesso accompagna i grandi red carpet, dove l’eleganza rischia di diventare una formula già vista. Pelle nera, silhouette a sirena, scollo profondo e una cascata di piume sul décolleté hanno dato al look un carattere immediatamente riconoscibile. Clara è arrivata al Lido per ritirare un premio all’evento Forbes Unconventional Excellence e ha affidato il suo ingresso alla moda d’archivio italiana. Una scelta tutt’altro che casuale, anche perché l’abito arriva direttamente dagli archivi storici della Maison del Levriero ed è datato 1996.A selezionarlo per lei è stato lo stylist Francesco Vavallo, che ha puntato su un pezzo capace di mettere insieme nostalgia, sensualità e un’attitudine decisamente contemporanea.Foto: FRANCESCA VIECELI/ipa-agency.netPenélope Cruz e Javier Bardem a Venezia: la storia di un amore lungo quasi 20 anniL’abito Trussardi del 1996 sembra fatto per ClaraIl dettaglio più interessante del look è proprio la sua storia. L’abito non nasce per il red carpet di Venezia 2026, ma appartiene a una collezione Trussardi del 1996. Quasi trent’anni dopo, Clara lo ha riportato davanti ai fotografi, dimostrando quanto un capo d’archivio possa ancora avere un impatto fortissimo.Lungo fino ai piedi e realizzato in pelle nera, il vestito segue una silhouette a sirena che accompagna la figura. A renderlo immediatamente più teatrale è il profondo scollo a V, che scende verso il punto vita, mentre la costruzione halter lascia scoperte spalle e schiena. Ma è soprattutto l’applicazione di piume nere nella zona del collo e del décolleté a dare personalità all’insieme. Le piume aggiungono movimento e volume, creando quell’effetto quasi da “cigno nero” che ha reso il look di Clara diverso dal classico abito da grande occasione.Ed è proprio qui che la scelta funziona. Il vestito è sensuale, ma non si limita alla sensualità. È scenografico, ma non sembra costruito soltanto per stupire. Ha un elemento vintage molto forte, ma viene portato da Clara con un’attitudine che lo rende perfettamente attuale. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da CLARA (@soccins)Mike Bongiorno, 17 anni dopo: la storia del re dei quiz che ha cambiato la televisione italianaClara, tra nostalgia anni Novanta e glamour contemporaneoIl fascino del look sta anche nel contrasto tra l’abito e il resto dello styling. Da una parte c’è la pelle nera, con un’estetica che richiama il mondo fashion degli anni Novanta. Dall’altra ci sono gioielli, beauty look e dettagli capaci di riportare tutto nel presente. Clara ha completato l’outfit con gioielli Damiani. Agli orecchini pendenti della collezione Notte di San Lorenzo, in oro bianco e diamanti, ha abbinato un anello della stessa linea. Al polso e sulle dita sono comparsi anche il bracciale rigido e gli anelli della collezione Belle Époque Reel, sempre in oro bianco e diamanti.Una scelta particolarmente azzeccata per Venezia, considerando il riferimento cinematografico del design della collezione Belle Époque Reel. Il gioiello diventa così un altro collegamento tra la moda, il cinema e il contesto della Mostra.Anche il beauty look segue la stessa direzione. I capelli sono raccolti in uno chignon molto tirato, con riga centrale e un’impostazione pulita che lascia spazio agli orecchini e alla struttura dell’abito. Sugli occhi, invece, Clara ha scelto uno smokey eye intenso nei toni del nero e del grigio fumo, mentre le labbra sono rimaste nude e naturali. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da CLARA (@soccins)Leonardo Maria Del Vecchio: «Combatto per il testamento di mio padre»Il ritorno di Clara sul red carpet di VeneziaPer Clara non si tratta della prima esperienza alla Mostra del Cinema. Il suo rapporto con Venezia era già iniziato nel 2024, quando era stata scelta per esibirsi durante la cerimonia di apertura dell’81ª edizione, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Anche allora aveva attirato l’attenzione con un look importante, firmato Giorgio Armani Privé: un abito rosa caratterizzato da plissé, corpetto semitrasparente con ricami floreali e una grande gonna voluminosa.Due anni dopo, il registro cambia completamente. Niente romanticismo, niente effetto principessa. Clara torna al Lido con un abito nero, una forte componente vintage e una dose di sensualità molto più esplicita. È forse proprio questo cambio di direzione a rendere interessante la sua apparizione di ieri. Clara non ha semplicemente aggiunto un altro abito alla lunga lista dei look di Venezia 83. Ha portato sul red carpet un pezzo di storia della moda italiana e lo ha fatto diventare nuovamente attuale.Foto: RedazioneElliot Page dopo L’Odissea: «Non mi chiamano più per recitare»Da Mare Fuori alla moda, Clara continua a cambiare pelleLa scelta di Venezia racconta anche il percorso di Clara, che negli ultimi anni ha costruito un’immagine sempre più trasversale. Prima il pubblico l’ha conosciuta anche attraverso il personaggio di Crazy J in “Mare Fuori”, poi è arrivata l’affermazione musicale con “Origami all’alba”, la vittoria a Sanremo Giovani con “Boulevard” e le successive partecipazioni al Festival di Sanremo.Musica, televisione, cinema e moda sono ormai territori che fanno parte dello stesso percorso. E il red carpet di Venezia 83 ne è una fotografia piuttosto chiara.Dopo l’esperienza estiva condivisa con Sangiovanni sulle note di “Le Ragazze”, presentata anche sul palco dell’RDS Summer Festival nella tappa di Rimini, Clara è tornata sotto i riflettori con un’immagine completamente diversa.Il punto, quindi, non è soltanto stabilire se il look sia promosso o bocciato. È capire perché, in mezzo a una passerella costruita per attirare gli sguardi, quello di Clara abbia avuto qualcosa da dire. Il suo Trussardi del 1996 ha portato a Venezia una memoria fashion precisa, senza sembrare un esercizio nostalgico. Ed è probabilmente questa la vera forza della scelta: Clara ha preso un abito nato quasi trent’anni fa e gli ha dato un nuovo momento. Ieri sera, al Lido, il passato della moda italiana è tornato sotto i flash con una forma decisamente contemporanea.| Da Rumors.it