Sette anni e mezzo per tornarci, appena novanta minuti per capire come la Roma intende starci. Il ritorno in Champions League, domani alle 18:45 sul campo del Fenerbahce, porta inevitabilmente con sé emozione, memoria e il fascino di un appuntamento che ai giallorossi mancava dal marzo del 2019. Ma la notte di Istanbul avrà poco di celebrativo una volta iniziata la partita: per la squadra di Gian Piero Gasperini sarà già uno snodo importante del proprio cammino europeo.Il motivo è soprattutto nel calendario. La Roma sa che nelle otto giornate della League Phase dovrà affrontare anche Real Madrid, Manchester United e Paris Saint-Germain, oltre a Sporting, Slovan Bratislava, AEK e Lille. Per costruirsi una strada verso la qualificazione servirà quindi raccogliere punti anche, e forse soprattutto, nelle partite che sulla carta concedono qualcosa in più. Istanbul appartiene esattamente a questa categoria: trasferta complicata, ambiente feroce, avversario ricco di qualità, ma anche una gara nella quale la Roma non può partire con l’idea di limitare i danni.È anche per questo che il turnover dovrebbe essere ridotto al minimo. Dybala, Malen, Koné, Mancini e Wesley sono destinati a essere ancora il cuore della squadra, mentre Gasperini valuta pochi aggiustamenti. Il ritorno in Champions non sarà utilizzato come un laboratorio, ma come il primo vero banco di prova internazionale di una Roma costruita proprio con l’ambizione di reggere questo livello. Sette anni fa, nell’ultima notte di Champions a Porto, c’erano Cristante e Pellegrini: tutto il resto, dalla proprietà all’allenatore fino quasi all’intera rosa, oggi racconta un altro club.E dall’altra parte del campo ci saranno anche alcuni pezzi di passato e di futuro mancato. Romelu Lukaku, protagonista in giallorosso al fianco di Dybala, e soprattutto Mason Greenwood, il grande obiettivo inseguito dalla Roma durante l’estate prima del suo trasferimento al Fenerbahce. Un incrocio che aggiunge ulteriore pepe a una partita già carica di significati. Dybala, dopo cinque anni lontano dalla Champions, vuole riprendersi quella scena; Greenwood rappresenta invece ciò che la Roma avrebbe voluto aggiungere per compiere un ulteriore salto di qualità.Ma al di là delle storie individuali, Istanbul servirà soprattutto a rispondere a una domanda: quanto è pronta questa Roma per la Champions? In campionato la squadra di Gasperini ha iniziato forte, mostrando intensità, personalità e una crescente capacità di trovare soluzioni anche nei momenti difficili. Ora cambia il palcoscenico, cambia il ritmo e aumenta il peso di ogni errore. Il ritorno tra le grandi d’Europa è finalmente arrivato. Ma la festa, per Gasperini, può durare soltanto fino al fischio d’inizio.FONTI: Il Tempo, Il Messaggero, GasportL'articolo DAI QUOTIDIANI | Roma, ecco la Champions: a Istanbul i punti pesano già proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.