FOCUS | Il piano di Gasp per il Fenerbahce: il trequartista, due punte e pochi cambi

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La Roma che domani affronterà il Fenerbahce dovrebbe assomigliare molto a quella vista nelle prime tre giornate di campionato. Gian Piero Gasperini sembra infatti intenzionato a confermare il sistema che ha adottato già dal precampionato: non più due uomini larghi alle spalle del centravanti, soluzione a cui il tecnico è stato storicamente molto legato, ma un trequartista centrale alle spalle di due attaccanti che svariano.Una scelta che non nasce soltanto dalle caratteristiche degli uomini a disposizione. Gasperini utilizza spesso questa struttura contro le squadre che difendono a quattro, soprattutto quando c’è un regista basso da schermare per sporcare la prima costruzione avversaria. È successo contro Fiorentina, Lecce e Atalanta e dovrebbe accadere ancora a Istanbul, visto che il Fenerbahce di Ismail Kartal si dispone abitualmente con il 4-2-3-1. L’idea sarà quindi quella di togliere riferimenti al palleggio turco già in fase di uscita e, una volta recuperato il pallone, portare rapidamente molti uomini nella metà campo avversaria.Il vero dubbio riguarda chi agirà tra le linee. Rodrigo Mora è probabilmente il giocatore che interpreta in maniera più naturale il ruolo di trequartista centrale: ama ricevere dentro al campo, girarsi e cercare immediatamente la giocata verticale. Matias Soulé, invece, pur partendo dalla stessa posizione tende inevitabilmente a scivolare verso destra, dove trova gli spazi e le traiettorie che preferisce. Dopo il gol decisivo contro l’Atalanta, però, l’argentino sembra aver guadagnato terreno e potrebbe partire davanti al portoghese nelle scelte iniziali.Davanti, salvo sorprese, toccherà ancora a Paulo Dybala e Donyell Malen. Gasperini non sembra intenzionato a risparmiare i suoi uomini migliori in una partita che, pur essendo soltanto la prima della League Phase, mette subito in palio punti importanti. Dybala vuole tornare protagonista in Champions dopo cinque anni di assenza e il tecnico ha già chiarito di non volerlo “preservare” quando sta bene. Malen, invece, resta uno dei riferimenti offensivi principali dopo un avvio di stagione molto positivo.Una delle chiavi tattiche potrebbe essere ancora una volta il lavoro sugli esterni. Contro l’Atalanta la Roma ha spesso sovraccaricato il lato destro per attirare pressione e liberare quello opposto, dove Cristante cercava poi il cambio di gioco verso Wesley. Una soluzione che Gasperini potrebbe riproporre anche al Sükrü Saracoglu, con il brasiliano chiamato ad alzarsi molto e a trasformarsi quasi in un attaccante aggiunto quando la Roma consolida il possesso nella metà campo avversaria.Anche per questo sulla fascia destra cresce la candidatura di Nahuel Molina. L’argentino è entrato bene contro l’Atalanta e la sua esperienza internazionale potrebbe spingere Gasperini a preferirlo dal primo minuto a Emanuele Lulli, che fin qui ha comunque fornito risposte molto positive. Dietro, invece, resta aperta la possibilità di vedere Leonardo Balerdi dopo l’ottimo ingresso di sabato: Ndicka resta favorito, ma il nuovo acquisto può rappresentare una delle pochissime variazioni rispetto all’undici titolare.La base della formazione, dunque, dovrebbe prevedere Svilar in porta; Mancini, Ndicka e Koulierakis in difesa, con Balerdi in corsa; Molina e Wesley sugli esterni, Cristante e Koné in mezzo; uno tra Soulé e Mora sulla trequarti alle spalle di Dybala e Malen. Pochi cambi, molta continuità e soprattutto la volontà di portare anche in Champions la stessa identità mostrata in campionato: pressione alta, occupazione aggressiva degli spazi e tanti uomini dentro la metà campo avversaria.FONTI: Gasport, Il Tempo, Il MessaggeroL'articolo FOCUS | Il piano di Gasp per il Fenerbahce: il trequartista, due punte e pochi cambi proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.