Qui al bar ci atteniamo alla saggezza popolare: chi è causa del suo male, pianga sé stesso. Angela Merkel ha definito “semplicemente scioccante” il trionfo elettorale di Afd in Sassonia-Anhalt. “Da membro della Cdu”, ha detto, “mi si spezza il cuore”. Espressione che altri media hanno tradotto con il più cruento – molto tedesco – “Mi sanguina il cuore”. Ci dispiace per i patimenti politici della Merkel, ma chi è causa del suo mal, appunto, pianga sé stesso. Chi è, infatti, che ha spalancato i confini della Germania, accogliendo un milione tra siriani e afgani perché serviva manodopera a basso costo alle imprese? Chi è che ha provato a convincere i tedeschi che “Wir schaffen das”, “Possiamo farcela” ad accogliere tutti quegli allogeni, con tradizioni e idee spesso antitetiche a quelle dell’Occidente? Chi, se non lei, Angela Merkel, ha gettato le basi per i disastri sui quali ora raccoglie consensi Afd, promettendo di rimediarvi?Dopo le porte spalancate dell’ex cancelliera, venne il Capodanno di Colonia, con le molestie di massa di afgani e nordafricani; e poi arrivarono gli attentati, sui quali anche il socialdemocratico Olaf Scholz è caduto. Non che da noi in Italia ci fossero dei grandi statisti: all’epoca, Matteo Renzi – lo testimoniò Emma Bonino, sua ministra degli Esteri – barattava la trasformazione della Sicilia in un mega hub di migranti con la flessibilità Ue per distribuire gli 80 euro. Allora non si poteva proprio immaginare come sarebbe finita? Nessuno sospettava minimamente che importare questa gente qua avrebbe creato uno squilibrio epocale? Gli elettori sono diventati improvvisamente tutti nazisti, o i brillanti capi di Stato che ci eravamo abituati a celebrare, in realtà, erano molto più mediocri di quanto ci avessero raccontato?Il Barista, 9 settembre 2026L'articolo Piangere sulla Merkel versata proviene da Nicolaporro.it.