Ferrari, ci risiamo: Vasseur sotto accusa dopo il GP di Monza

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La musica sul podio finisce, la gente dalle tribune se ne va e cosa rimane del GP d’Italia 2026 in cui la Ferrari avrebbe dovuto rendere omaggio a Michael Schumacher con un grande risultato? Il Cavallino si deve leccare ancora una volta le ferite dopo un appuntamento fallito, condito da livree celebrative, caschi speciali e falsi proclami. L’Aduo2 non è bastato a evitare una pessima figura davanti al pubblico di casa in uno dei weekend più importanti per la buon’anima di Enzo Ferrari.Il successo di Kimi Antonelli, sempre più vicino al suo primo riconoscimento iridato, ha reso meno amaro il fine settimana di molti tifosi italiani, oramai stanchi di aspettare la rinascita della Rossa. La Scuderia di Maranello si è dimostrata inadatta ai traguardi più ambiziosi, a partire da una qualifica in cui entrambe le SF-26 stavano rischiando di uscire dalla lotta per le prime dieci posizioni della griglia. Il nuovo telaio presentato in Olanda e l’aggiornamento alla Power Unit avevano già il sapore dell’“all in” e in tanti sulle tribune gremite ci sono ricascati. Titoli altisonanti su un potenziale tris di Leclerc in carriera a Monza o un Hamilton in grado di issarsi nella classifica all-time a 6 successi, andando a precedere il Kaiser, colui che non dovrebbe essere nemmeno nominato.Mancanza di un leaderIn Ferrari servirebbe una guida al muretto, un vero condottiero che possa limitare anche i silenzi assordanti di un Presidente sempre lontano dalla pista e di un amministratore delegato che parla di Luce, ma nel circus non ce n'è traccia. La pista brianzola ha incoronato per la prima volta un italiano, davanti a 404.000 spettatori in visibilio. Nel Paddock il glamour, sugli spalti un tifo giovane, anche poco incline alle vibrazione di una vera Formula 1, fatta di autentici sorpassi e staccate al limite.La Ferrari è rimasta spettatrice della rimonta progressiva di Antonelli, facendosi beffare anche dagli altri top team. L’enfasi che ha accompagnato l’appuntamento brianzolo ha messo in luce tutta l’inabilità di una squadra incapace di attribuire a un 7 volte campione del mondo i ranghi per i quali è stato scelto al posto di Sainz, e allo stesso tempo bacchettare gli atteggiamenti del prodotto più vincente dell’Academy. Il risultato? Uno scempio olio su tela: Charles Leclerc a muro nella Parabolica dopo 3 soli giri, mentre Lewis Hamilton non è andato oltre la sesta posizione finale con una SF-26 senza ritmo anche a causa di una manovra fratricida al via.[caption id="attachment_260816" align="alignnone" width="2709"] Ferrari, la scelta di Charles Leclerc[/caption]Vasseur sulla graticolaNonostante in passato abbia avuto l’appoggio dei vertici e di entrambi i piloti, oggi il tecnico francese sembra spalle al muro. La sua gestione? Un'aspettativa decisamente non mantenuta, tanto che Hamilton si è lamentato di mancati team order che sarebbero dovuto iniziare tanti weekend fa. Questione di classifica, ma anche di logica per un fuoriclasse cresciuto a pane e Toto Wolff.Vasseur è, naturalmente, finito nell’occhio del ciclone, ma quanto ancora andrà avanti il suo mandato a capo della Scuderia più vincente (ancora per poco) della storia della massima categoria dell’automobilismo? Le critiche piovute sull’ex uomo simbolo della Sauber hanno ridato linfa alle voci su Horner, cacciato dalla RB, e Coletta, capitano navigato dell’unico reparto che tiene ancora in alto il nome del Cavallino nel Motorsport. Vasseur, come Binotto e i suoi predecessori, potrebbe essere fagocitato dalla Scuderia dopo stagioni non in linea con le ambizioni e le aspettative, ma si ricomincerà in un loop infinito di proclami e false speranze? Benvenuti nell’inferno di Maranello, e "lasciate ogne speranza, voi ch'intrate".Il TOP Android senza compromessi? Samsung Galaxy S25 Ultra, compralo al miglior prezzo da Rimediashop.it a 692 euro. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE