Alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 arriva il film ‘Dau’, del regista dissidente russo Ilya Khrzhanovsky. Il cineasta parla anche della guerra: “La mia posizione sulla guerra tra Ucraina e Russia è chiarissima dall’inizio della guerra. Anche prima dell’invasione del 2022 la mia posizione è stata chiara, sulla Crimea e sul Donbass. Ma non credo di dover parlare delle questioni politiche ucraine”, ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del film ‘Dau’ alla 83esima Mostra del cinema di Venezia. La presenza di Khrzhanovsky a Venezia era stata criticata da Kiev che aveva parlato di propaganda filorussa. “L’Ucraina vive una guerra terribile e sanguinosa da quattro anni – ha proseguito – ma credo che gli ucraini sopravviveranno, saranno forti. Forse riusciranno a mantenere l’indipendenza e a riscoprire la bellezza di costruire il futuro. Tutto quello che posso desiderare è la pace e il successo del governo ucraino nel salvare il Paese e vincere questa guerra”.‘Dau’, un film che mette in guardia proprio sugli sconvolgimenti della guerraIspirato ai fisici che contribuirono alla costruzione della bomba atomica sovietica, ‘Dau’ segue il percorso di un brillante fisico di origine greca dal 1928 in Unione Sovietica attraverso quattro decenni di sconvolgimenti. Spinto dal desiderio di scoprire le leggi dell’universo, l’idealista Dau viene chiamato al servizio dello Stato per creare una delle armi più letali della storia. In un istituto di ricerca segreto, la vita è regolata dall’ambizione scientifica, dal potere, dalla sorveglianza e dal privilegio. Mentre la sua libertà individuale si riduce, Dau cerca altrove, al di fuori del matrimonio, una forma di liberazione attraverso una serie di relazioni, finendo per smarrire se stesso e la propria capacità di amare. Ritratto intimo di un uomo alla ricerca della felicità e della libertà, e insieme vasto affresco di una società fondata sulla violenza e sull’ideologia, Dau racconta i compromessi che plasmano un’esistenza e finiscono per cambiare il corso della storia.Questo articolo Mostra Cinema Venezia 2026, il regista russo augura la vittoria all’Ucraina proviene da LaPresse