Scuole vecchie, soffitti rotti, caduta di calcinacci: 68 crolli in un anno e 12 feriti tra studenti e prof

Wait 5 sec.

Caduta di calcinacci e intonaco, distacchi di pannelli e di controsoffitti nelle biblioteche, crolli di tetti, caduta di finestre, porte, vetrate e lavagne fissate agli infissi. Sono in tutto 68 i crolli avvenuti nelle scuole da settembre 2025 ad agosto 2026. Le persone ferite sono 12, di cui 8 studenti e 4 operai. A fotografare le condizioni degli istituti è il XXIV Rapporto dell’Osservatorio civico sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva. Aumentano anche gli infortuni tra studenti e studentesse dichiarati all’Inail, che sono saliti a 80.871 nel corso del 2025, con un incremento del 3,8% rispetto al 2024.Gli infortuni a scuolaUn infortunio su dieci denunciati nel 2025 riguarda gli studenti, parti al 13,5% del totale nazionale e tre infortuni su quattro riguardano minori under 15, segno che, osserva Cittadinanzattiva, «il rischio non è circoscritto alle attività lavorative, ma attraversa la quotidianità scolastica». Quasi 48mila giovani hanno avuto bisogno di assistenza per incidenti tra gennaio e maggio, dato che rappresenta il 18% del totale delle denunce per infortunio e la quasi totalità dei casi si verifica durante lo svolgimento delle normali attività scolastiche. Solo il 3% riguarda invece il tragitto casa-scuola, gli infortuni cosiddetti “in itinere”. Diminuiscono, invece, le denunce di infortunio nei percorsi di alternanza scuola-lavoro che, nei primi cinque mesi del 2026, sono stati in tutto 463, contro i 1.006 dello stesso periodo del 2025. Il calo è stato, quindi, del 54%, probabilmente in parte dovuto alle misure di sicurezza adottate negli ultimi anni o a una diversa organizzazione di questi percorsi formativi. Scuole nelle zone a rischioMa a preoccupare non sono soltanto gli incidenti che avvengono tra i banchi. Una parte consistente degli edifici scolastici si trova, infatti, in territori esposti a rischi naturali. Il 44% è in zone a elevata sismicità, mentre il 19% ricade in aree a pericolosità idraulica. Sono 5.113, invece, gli edifici situati in aree a rischio frana. Solo il 7% delle scuole ha sistemi di climatizzazioneSul fronte del clima, la situazione resta altrettanto critica. Soltanto il 7,4% delle scuole dispone di sistemi di climatizzazione o ventilazione. Un dato che, secondo Cittadinanzattiva, rende ancora più urgente intervenire sull’adattamento degli edifici alle temperature estreme. «I dati di quest’anno evidenziano una situazione critica che non possiamo più ignorare», afferma Adriana Bizzarri, responsabile scuola dell’associazione. «Agli storici problemi di assenza o carenza di certificazioni, di interventi di manutenzione, di analisi e interventi su soffitti e controsoffitti che tanti crolli provocano, si aggiunge l’urgenza di affrontare le conseguenze della crisi climatica e del dissesto del territorio con una pianificazione strategica, non con interventi spot dell’ultimo minuto», aggiunge. «Solo 1 scuola su 13 è dotata di impianti di climatizzazione e oltre un milione di studenti frequenta istituti in zone a rischio idraulico», sottolinea Bizzarri. Tra le proposte dell’associazione anche l’aggiornamento dei piani di emergenza e l’introduzione obbligatoria delle prove di evacuazione per affrontare non soltanto gli incendi, ma anche eventi come alluvioni e terremoti.L'articolo Scuole vecchie, soffitti rotti, caduta di calcinacci: 68 crolli in un anno e 12 feriti tra studenti e prof proviene da Open.