Kata scomparsa a Firenze, la procura chiede l’archiviazione

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 Sono passati oltre tre anni da quando Kataleya Mia Alvarez Chicclo, detta Kata, la bambina peruviana, che all’epoca aveva cinque anni, è sparita dall’ex hotel Astor di via Maragliano, a Firenze, che era occupato abusivamente da oltre cento persone di varie nazionalità. La procura di Firenze, dopo aver seguito varie piste, senza ottenere risultati, ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta. Nel fascicolo erano indagati i due zii della bambina: Abel Argenis Vasquez e Marlon Chicclo. A entrambi era contestato il sequestro di persona a scopo di estorsione, mentre sui due gravavano anche altre accuse. Tra le piste, esaminate, anche quella legata ai conflitti per la gestione delle stanze dell’ex hotel e a possibili attività criminali all’interno della struttura. Le telecamere avevano ripreso Kata nel cortile, senza però documentarne l’uscita dall’edificio.Nella richiesta, firmata dalla pubblico ministero Christine Von Borries e dalla procuratrice capo Rosa Volpe, viene spiegato che non sono emersi elementi sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio né per individuare eventuali altri responsabili e che anche le contestazioni aggiuntive rivolte agli zii non avrebbero trovato riscontri probatori. Questo articolo Kata scomparsa a Firenze, la procura chiede l’archiviazione proviene da LaPresse