Gianni Infantino ha perso anche il sostegno della Federcalcio belga in vista delle prossime rielezioni FIFALa Federcalcio belga (RBFA) ha preso una posizione netta nei confronti dell’attuale vertice del calcio mondiale, annunciando la decisione di non sostenere la ricandidatura di Gianni Infantino alla presidenza della FIFA per il mandato del marzo 2027. La presa di distanza segue quella già manifestata da altre importanti federazioni europee, tra cui Svezia, Scozia ed Italia, segnando una spaccatura profonda nel panorama continentale. Nel comunicato ufficiale, l’organismo belga ha motivato la scelta deplorando la “mancanza di trasparenza” e pesanti carenze di “governance” ai vertici dell’istituzione di Zurigo.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoI nodi finanziari e la linea condivisa con la UEFAOltre ai dubbi sulla gestione politica globale, la federazione guidata da Pascale Van Damme ha espresso forti perplessità in stretta sintonia con la UEFA. In particolare, l’associazione belga si aspetta risposte esaustive in merito al processo decisionale relativo al progetto, poi abortito, di destinare i proventi dei Mondiali a una società aperta alla partecipazione di investitori privati. Un piano finanziario finito al centro delle polemiche per le modalità con cui è stato strutturato.Il caso Balogun ed il presunto intervento di Donald TrumpA rendere la frattura ancora più marcata vi è la controversia relativa alla rassegna iridata negli Stati Uniti, sulla quale la RBFA ha sollecitato “totale trasparenza e chiarimenti“. Il nodo riguarda la sanzione comminata all’attaccante statunitense Folarin Balogun, espulso nei sedicesimi di finale contro la Bosnia ed Erzegovina ma visto cancellare la propria squalifica prima della sfida degli ottavi di finale contro il Belgio. Una decisione arrivata a seguito di un presunto intervento del presidente americano Donald Trump direttamente nei confronti di Infantino.La richiesta formale per il Consiglio FIFA del 15 ottobreLe spiegazioni fornite finora non hanno soddisfatto i vertici di Bruxelles. Come sottolineato amaramente dalla presidente Pascale Van Damme: “A due mesi dall’incidente, constatiamo che le nostre domande rimangono senza risposta“. Per questa ragione, la dirigenza belga ha chiesto che la vicenda venga discussa ufficialmente nel corso della prossima riunione del Consiglio FIFA programmata per il 15 ottobre, mentre l’attuale numero uno mondiale ha ribadito la volontà di ripresentarsi alle elezioni per la presidenza.