Real Madrid-Inter, per Mourinho è una partita speciale: “Chivu? Sarà sempre uno dei miei”

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Jose Mourinho è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della partita Real Madrid-Inter in Champions League. “In questo momento il Bernabeu è il mio stadio, ma aldilà di questo lo sarà sempre da quel maggio del 2010. Sarà sempre uno stadio iconico per l’Inter e vediamo domani. Ogni partita è importante per il Real Madrid e per l’Inter, ma ce ne sono 8 e spero di rivedere l’Inter più avanti. L’Inter è una grandissima squadra, una squadra con 6 anni perché da Antonio Conte a Inzaghi a Chivu hanno lo stesso sistema di gioco con gli stessi giocatori. Possono giocare a occhi chiusi, una squadra con grande fisicità e qualità. L’unica sorpresa è che negli ultimi anni non hanno vinto la Champions”, ha aggiunto.🎙️ Mourinho 🎙️ pic.twitter.com/cALFgKyqm6— Real Madrid C.F. (@realmadrid) September 7, 2026 “Chivu ha passione per allenare, Lautaro e Mbappé diversi”“Chivu allenatore? Ci siamo sentiti tante volte quando guidava la Primavera dell’Inter, è venuto anche a Roma a trovarmi. He capito la sua passione, si vedeva che è qualcosa che gli piaceva fare. E’ un mestiere difficile ma lui ho visto che voleva farlo”. Sulla sfida tra Mbappé e Lautaro, Mourinho ha aggiunto: “Sono due giocatori diversi, importanti per le loro squadre. Domani anche se abbiamo 3 squalificati si gioca 11 contro 11. Per noi a centrocampo sarà dura”. Infine a chi gli dice che è cambiato in questa seconda esperienza a Madrid, lo Special One ha detto: “Io sono sempre lo stesso, anche se sembro più tranquillo”.“Real Madrid sta bene, domani voglio vincere”“Voglio vincere. Potrei dire che voglio giocare bene, ma non voglio giocare bene come contro il Betis e perdere. Voglio vincere. Siamo in un periodo di otto partite con l’obiettivo della qualificazione. E penso che ce la faremo. Ma voglio affrontare questa partita come una singola partita, isolata da questo contesto, senza pensare alle altre sette che ci aspettano. Voglio vincere. Dopo aver analizzato la nostra prestazione con il Betis, siamo sempre più convinti di aver giocato bene. Di aver giocato di squadra, e che ciò che ci è mancato è stata un’anomalia. Che siamo in buona forma. Abbiamo qualche problema a centrocampo per la partita di domani, ma giocheremo e lotteremo”, ha aggiunto.“Gara speciale prima e dopo, ma in campo è come altre”“Ovviamente, ho vinto una Champions League al Bernabéu, ma ho anche perso una semifinale ai rigori. Ho vissuto i miei momenti migliori e peggiori in quello stadio. Ma non ci sto pensando. Né in positivo né in negativo. A parte il fatto che sono l’allenatore del Real Madrid e la partita di domani non è una partita di importanza cruciale, perché non decide nulla; non è un turno a eliminazione diretta o una fase a gironi come ai vecchi tempi. Ma è una partita che si gioca domani e ogni punto è importante. Anche l’Inter è qui per i suoi obiettivi”, ha aggiunto. “In questo momento, come ho detto prima, non è una partita normale per me. Dopo anche lo sarà. Ma durante, no. Non credo che durante la partita qualcuno parlerà di chi siederà sulla panchina del Real Madrid. Durante la partita non penserò al passato. Chivu sarà sempre uno dei miei. Sono molto contento per lui, per quello che sta ottenendo. Lo saluterò prima e dopo”, ha aggiunto.“Voglio vincere titolo, questo Real diverso dal mio primo”“Ovviamente vorrei vincere la Champions con il Real Madrid. Io qui ho fatto due periodi diversi, ho chiuso il mio lavoro nel 2013 e abbiamo vinto quello che abbiamo vinto e perso quello che abbiamo perso. È un ciclo chiuso e questo momento non ha nulla a che vedere con il passato. Sono periodi diversi, nel 2010 erano anni che il Real non giocava una semifinale. Adesso veniamo da un Real che ha vinto 7-8 titoli”, ha aggiunto.Mbappé: “Pallone d’oro? Non decido io”“Sono molto felice di tornare a giocare in Champions League. Affrontiamo sempre questa competizione con motivazione ed entusiasmo. Siamo in buona forma. Giocheremo una partita molto impegnativa, ma questa è la Champions League, ed è un piacere”. Così l’attaccante del Real Madrid Kylian Mpappé nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Inter in Champions League. A chi gli chiede se non siate compatibili con Vinicius, il centravanti francese ha replicato: “È solo un’opinione tra le milioni che esistono sul Real Madrid, il club più grande del mondo. Non posso controllare tutto ciò che viene detto. Abbiamo lo stesso obiettivo, che è vincere titoli. E non possiamo controllare le opinioni della gente. Ascoltiamo, cerchiamo di migliorare e andiamo avanti. Se pensa di meritare il Pallone d’Oro. “Quando giochi per il Real Madrid, che è il miglior club del mondo, il tuo nome viene inevitabilmente associato a questi premi. Quando la gente mi incontra per strada, ne parla. È un riconoscimento molto positivo per ogni giocatore. Quest’estate ho fatto la storia nella competizione più importante. Ma la strada è ancora lunga. E ognuno è libero di pensare chi sia il miglior giocatore del mondo”, ha dichiarato. “Se mi sento il miglior giocatore del mondo? Mi sento sempre così, ma è una questione molto personale. Ognuno ha la sua opinione. Alcuni la penseranno così, altri no. Quest’anno potrebbe essere un buon anno per vincere il Pallone d’Oro, ma il vincitore viene votato dai giornalisti, e saranno loro a scegliere”, ha concluso. 💬 @KMbappe 💬 pic.twitter.com/MDQPLVuak1— Real Madrid C.F. (@realmadrid) September 7, 2026 Questo articolo Real Madrid-Inter, per Mourinho è una partita speciale: “Chivu? Sarà sempre uno dei miei” proviene da LaPresse