La Russia ha revocato il proprio consenso all’operatività del Consolato Generale tedesco a San Pietroburgo. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri russo in una nota riportata dalla Tass. Il Consolato – viene spiegato – dovrà cessare le proprie attività entro il 18 settembre e tutti i suoi dipendenti dovranno lasciare il territorio russo. Mosca parla di “misure di ritorsione” nei confronti delle “azioni ostili della parte tedesca”, consistenti nella chiusura del Consolato Generale russo a Bonn e della Casa russa della scienza e della cultura a Berlino il 7 settembre. “Sono state le autorità tedesche a provocare ancora una volta una nuova escalation nelle relazioni bilaterali. Tutta la responsabilità delle conseguenze ricade interamente sul governo tedesco”, si legge ancora nel comunicato. Questo articolo Russia, chiuso il Consolato tedesco a San Pietroburgo: “Misure di ritorsione” proviene da LaPresse