Se il modo migliore per vivere più a lungo e in salute passa attraverso esercizio fisico e alimentazione, “la ricerca sugli animali ci dice che nutrizione e digiuno sono molto più potenti dell’esercizio fisico”. Ad assicurarlo a LaSalute di LaPresse è Valter Longo, professore di Biogerontologia e direttore del Longevity Institute della University of Southern California a Los Angeles. Il celebre esperto di longevità, noto a livello internazionale per aver sviluppato la dieta della longevità e la dieta mima-digiuno (cui ha dedicato ‘Il peso della longevità’, edito da Piemme Gruppo Mondadori), sottolinea come la longevità sia anche una questione di peso. Ma, soprattutto, che faremmo bene a guardare le lancette dell’orologio prima di metterci a mangiare: il numero magico questa volta è 12. 12 ore per programmare i pasti“Attenzione ai digiuni giornalieri: si tratta di un approccio difficile da percorrere e che abbiamo visto essere associato a una serie di problemi”, ammonisce Valter Longo, raggiunto al telefono negli Stati Uniti. L’esperto si appresta a tornare in Italia per la nuova edizione del Nutrition & Longevity Festival, in programma il 12 e 13 settembre. Un evento organizzato dalla Fondazione Valter Longo presso il Fantini Club, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Cervia, ricco di appuntamenti gratuiti studiati per promuovere uno stile di vita sano attraverso alimentazione, movimento ed educazione alla salute. Per Longo l’ideale sarebbe tenere d’occhio l’orologio e mangiare solo nell’arco di 12 ore (“e non delle 15 ore come accade di solito”). Che cosa vuol dire? “In pratica dalla colazione alla cena non dovrebbero passare più di 12 ore: se il primo pasto è alle 8 di mattina – spiega – entro le 20.15 bisogna aver concluso la cena. Io stesso faccio colazione alle 9 e finisco di cenare alle 21. Poi una volta alla settimana si può sgarrare, ma uno stile di vita di questo tipo è davvero alleato della longevità ed è praticabile”, assicura. E se occorre uscire presto di casa? “Basta posticipare la colazione, concedendosi magari un caffè appena svegli, e fare attenzione all’ora di cena”. Valter Longo e la dieta della longevitàTornando alla dieta della longevità, “bisogna dire che ormai non è più solo la mediterranea: l’alimentazione sana deve essere abbinata alla scienza che abbiamo accumulato in questi anni. Qualche mese fa abbiamo scoperto, in collaborazione con Harvard, che un singolo aminoacido presente in alcuni alimenti può accelerare l’invecchiamento. Ma, allo stesso tempo, se è troppo basso c’è una grossa fragilità. Lo studio era sui topi, ma tutto questo probabilmente è vero anche nell’uomo”. Insomma, la nutrizione è un meccanismo di precisione, potente ma delicatissimo. Quali indicazioni generali possiamo dare? “Abbiamo visto che chi mangia molte proteine di origine animale, cosa oggi molto di moda, ha una prevalenza di diabete più elevata rispetto a chi ne consuma poche”.Le evidenze sulla dieta mima-digiunoInsomma, la dieta della longevità è “pescetariana, povera di proteine di origine animale, ricca di verdure e legumi e sfrutta intelligentemente i digiuni temporanei. La restrizione calorica è sbagliata – afferma Valter Longo – Mentre, periodicamente, si può intervenire 10 giorni l’anno con la dieta mima-digiuno. Abbiamo ormai 50 pubblicazioni che dimostrano che sta funzionando contro le infiammazioni sistemiche, la colite, il diabete, l’obesità, il morbo di Crohn. Uno studio di Tor Vergata dimostra l’efficacia contro la perdita di olfatto, mentre la Sapienza ha realizzato uno studio preliminare su pazienti con malattie croniche dei reni. Quindi da due a quattro volte l’anno per una persona sana questo approccio mima-digiuno è utile”. In caso di patologie, invece, lo specialista raccomanda di consultare il medico.Il messaggio ai giovani e il progetto con la CampaniaQuanto alle nuove generazioni, “i giovani non sono attenti alla salute. Eppure la longevità si costruisce fin dall’infanzia. Il sistema sanitario però non è strutturato per consentire al bambino di partire da sano e arrivare all’età adulta in salute”. Cosa fare? “Stiamo partendo nella Regione Campania – dice Valter Longo – con un programma su 20mila ragazzi, per identificare quelli che hanno più bisogno di un intervento di formazione personalizzata, che si accompagnerà a uno studio clinico su 330 ragazzi per capire quali approcci hanno più senso per gli adolescenti”. Insomma, ricerca e formazione sul campo, per una via alla longevità che sia adatta alle varie età. Valter Longo e i farmaci per perdere pesoE il boom dei farmaci a base di incretine per dimagrire? “Una volta le persone fumavano per perdere peso, oggi si ricorre ai farmaci – risponde Valter Longo – Certo, questi medicinali non sono il fumo, ma vanno usati solo e quando le terapie che impattano sullo stile di vita non funzionano. Chi è obeso può utilizzarli sotto controllo medico, ma questi medicinali non andrebbero mai presi per perdere solo qualche chilo. Perché si tratta di farmaci: espongono al rischio di effetti collaterali, oltre a impattare anche sulla massa magra”.E il movimento? “La mia ricetta prevede 150 minuti a settimana più un’ora di cammino al giorno. Non è tantissimo, si può fare. Ma è fondamentale per una longevità in salute”, conclude.Valter Longo. Credit: Chiara TilesiQuesto articolo Valter Longo e la dieta della longevità: “Il potere delle 12 ore” proviene da LaPresse