Adobe Premiere integra la generazione AI in timeline: addio ai flussi di lavoro spezzati

Wait 5 sec.

Chi lavora con Adobe Premiere sa bene quanto sia fastidioso dover interrompere il flusso di montaggio per cercare un clip mancante o un effetto sonoro su qualche app esterna. Adobe ha deciso di risolvere questo problema alla radice con un nuovo strumento chiamato Generative Media, che porta la generazione AI direttamente dentro la timeline del progetto.La novità non riguarda i modelli di generazione in sé, che in parte esistevano già: il cambiamento vero è che ora non bisogna più uscire da Premiere per usarli. Basta selezionare un buco nella traccia video o audio e generare un clip contestuale, modificabile, senza cambiare applicazione. Quello che rende lo strumento interessante è la scelta dei modelli disponibili direttamente in timeline: si può optare tra Adobe Firefly, Google Veo, Runway, Luma e Kling, a seconda dello stile che si vuole ottenere. Non è poco, considerando che fino a ieri bisognava aprire browser separati o app dedicate per ciascuno di questi servizi.Sul fronte audio, Premiere riceve anche nuovi strumenti in beta: uno separa automaticamente voci sovrapposte, un altro abbassa la musica quando qualcuno parla (il cosiddetto "ducking"), e un terzo permette di regolare in modo indipendente dialogo e ambiente sonoro. Funzioni che i professionisti del suono conoscono bene, ma che finora richiedevano plugin o software dedicati.Infine, Adobe porta il suo AI Assistant anche in After Effects (sempre in beta): l'idea è permettere agli editor di usare comandi in linguaggio naturale per riorganizzare progetti, correggere problemi tecnici e creare effetti senza dover scrivere espressioni manualmente.L'articolo Adobe Premiere integra la generazione AI in timeline: addio ai flussi di lavoro spezzati sembra essere il primo su Smartworld.