Serena Rossi premiata a Venezia 2026: «La passione è la mia bussola»

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Una serata da ricordare per Serena Rossi alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. L’attrice, cantante e interprete ha ricevuto il Campari Passion for Film Award, riconoscimento che celebra le personalità capaci di trasformare la passione per il cinema in una forza creativa. La consegna è avvenuta il 10 settembre sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema, poco prima della proiezione Fuori Concorso di Scherzetto, il nuovo film di Mario Martone che la vede tra i protagonisti.Un premio che arriva in un momento particolarmente significativo della sua carriera e che, nelle parole dell’attrice, assume un significato molto personale. «La passione, la spinta a mettermi continuamente in gioco e a cercare quella connessione autentica con il pubblico, sono da sempre l’unica vera bussola del mio lavoro», ha raccontato Serena Rossi. Una dichiarazione che racchiude bene il percorso di un’artista che negli anni ha scelto di muoversi tra cinema, televisione, musica e teatro senza restare legata a un unico linguaggio.Foto: Uffiucio Stampa – credits Imad SkhairiMelissa Satta a Venezia 2026: sul red carpet sceglie il total denimSerena Rossi a Venezia 2026 riceve il Campari Passion for Film AwardIl riconoscimento è stato consegnato a Serena Rossi da Alberto Ponchio, Senior Marketing Director Campari Group, alla presenza di Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Una cornice importante per un premio nato dalla collaborazione tra Campari e la Direzione Artistica di Biennale Cinema e pensato per valorizzare quei talenti che hanno fatto della dedizione al proprio mestiere una parte essenziale della loro identità artistica.Per Serena Rossi il momento sul palco della Sala Grande è arrivato immediatamente prima di un altro appuntamento centrale della sua presenza al Lido: la proiezione di Scherzetto, presentato Fuori Concorso. Una coincidenza che ha reso la premiazione ancora più legata al suo lavoro di attrice, trasformando il riconoscimento in una sorta di apertura ideale alla serata dedicata al nuovo progetto cinematografico.Il premio valorizza caratteristiche come carattere, dedizione, autenticità e capacità di mettersi continuamente alla prova. Elementi che nel caso di Serena raccontano anche una carriera costruita senza scegliere una sola direzione, passando da un mezzo espressivo all’altro e mettendo insieme esperienze molto diverse.Serena Rossi a Venezia 2026: «La passione è la mia vera bussola»Più del premio in sé, però, sono state le parole di Serena a raccontare cosa rappresenti per lei questo momento. Nessun grande discorso costruito intorno al successo o ai traguardi raggiunti. L’attrice ha preferito riportare tutto al punto da cui, almeno per lei, continua a partire il lavoro: la passione.«La passione, la spinta a mettermi continuamente in gioco e a cercare quella connessione autentica con il pubblico, sono da sempre l’unica vera bussola del mio lavoro», ha spiegato in occasione del riconoscimento. Una frase semplice, ma particolarmente coerente con un percorso professionale in cui la curiosità sembra avere avuto un ruolo importante.Serena Rossi, infatti, non è soltanto un’attrice. È anche cantante e interprete e nel corso della sua carriera ha attraversato linguaggi diversi, accettando progetti che le hanno permesso di mostrare sfumature differenti. Proprio questa versatilità è tra le motivazioni che accompagnano il Campari Passion for Film Award 2026.Foto: Uffiucio Stampa – credits Imad SkhairiIl rossetto nude conquista Venezia 2026: il trend delle starSerena Rossi e Scherzetto: il nuovo film di Mario Martone a VeneziaLa premiazione si è inserita nella serata della proiezione Fuori Concorso di Scherzetto, nuovo film diretto da Mario Martone, nel quale Serena Rossi figura tra i protagonisti. Il passaggio veneziano ha così unito due dimensioni: da una parte il riconoscimento per il percorso compiuto, dall’altra un nuovo lavoro da presentare al pubblico.Ricevere un premio dedicato alla passione cinematografica proprio prima della proiezione di un film a cui si è lavorato crea inevitabilmente un collegamento particolare. Non soltanto una celebrazione della carriera, quindi, ma anche uno sguardo sul presente professionale dell’attrice.La Mostra del Cinema, del resto, vive anche di questi momenti. Accanto alle première, ai red carpet e agli incontri con il pubblico ci sono riconoscimenti che permettono di spostare per qualche minuto l’attenzione dal singolo titolo al percorso di chi il cinema lo costruisce e lo interpreta. Per Serena, quella del 10 settembre è stata proprio una di queste occasioni.Serena Rossi, una carriera costruita tra linguaggi diversiUno degli aspetti che più caratterizzano il percorso di Serena Rossi è la capacità di non lasciarsi definire da un solo ruolo. Attrice, cantante, interprete: le diverse anime della sua carriera hanno finito per alimentarsi a vicenda, rendendo difficile racchiuderla in una sola categoria.Ed è forse proprio qui che la parola «passione», al centro del premio ricevuto a Venezia, acquista un significato meno astratto. Nel suo caso coincide con la disponibilità a cambiare registro, affrontare nuove prove e cercare quella «connessione autentica con il pubblico» che lei stessa considera essenziale.Il riconoscimento ricevuto alla Mostra sottolinea proprio questa capacità di mettersi in gioco. Non soltanto il talento davanti alla macchina da presa, ma il modo in cui un interprete sceglie di affrontare il proprio mestiere, attraversando esperienze differenti senza perdere una propria riconoscibilità.Foto: Uffiucio Stampa – credits Imad SkhairiCristina Chiabotto a Venezia 83 conquista il red carpet in total blackSerena Rossi premiata a Venezia, una serata tra cinema e riconoscimentiSul palco della Sala Grande, la consegna del Campari Passion for Film Award ha preceduto di pochi minuti il ritorno al cinema vero e proprio con la proiezione di Scherzetto. Una serata costruita quindi intorno a due momenti diversi ma profondamente collegati: essere celebrata per ciò che si è fatto e, subito dopo, mostrare ciò che si sta facendo.Campari, attraverso il premio, rinnova il proprio legame con la Mostra del Cinema di Venezia e con le personalità che lavorano nel settore cinematografico. Per l’edizione 2026 la scelta è ricaduta su Serena Rossi, individuata come interprete di quei valori di dedizione, autenticità e continua ricerca attorno ai quali è costruito il riconoscimento.Per l’attrice, però, il significato sembra andare oltre la celebrazione pubblica. Le sue parole riportano il discorso alla ragione più semplice per cui continua a scegliere nuovi ruoli e nuove sfide: riuscire a creare un rapporto con chi si trova dall’altra parte dello schermo.Serena Rossi a Venezia 2026, il premio racconta anche il suo modo di lavorareCi sono riconoscimenti che celebrano una singola interpretazione e altri che provano a raccontare qualcosa di più ampio. Il Campari Passion for Film Award appartiene alla seconda categoria e, nel caso di Serena Rossi, mette al centro soprattutto il modo in cui ha costruito il proprio percorso.Non la ricerca di una definizione precisa, ma il desiderio di continuare a sperimentare. Non soltanto la recitazione, ma anche la musica e tutte quelle esperienze che le hanno permesso di entrare in contatto con pubblici diversi. Il premio veneziano diventa così una fotografia di un percorso ancora aperto, più che un punto d’arrivo.E forse è proprio questo il senso delle parole pronunciate da Serena. Continuare a mettersi in gioco anche quando una carriera è già solida significa non considerare mai del tutto acquisito il rapporto con il pubblico. Sul palco della Sala Grande, nel cuore della Mostra del Cinema, Serena Rossi ha scelto di raccontarlo senza formule complicate: alla fine, la sua bussola continua a essere la stessa. La passione.Foto: Uffiucio Stampa – credits Imad SkhairiAlessandro Benetton a Venezia con la compagna Gloria Tonon| Da Rumors.it