Attentato a Ranucci, l’ex di Lavitola Natalia Potenza sentita dai magistrati

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Un colloquio che potrebbe segnare una svolta nelle indagini. Natalia Potenza, compagna per ben 15 anni del faccendiere Valter Lavitola, si è presentata oggi in Procura a Roma per essere ascoltata come persona informata sui fatti dal pubblico ministero Edoardo De Santis. Al centro dell’interrogatorio, riferisce Repubblica, ci potrebbero esser le verità che la donna custodisce da anni: dai dettagli sull’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci e i rapporti tra questo e Lavitola (ritenuto il mandante), fino ai complessi affari societari gestiti dal faccendiere.La trentaduenne argentina ha legato il suo percorso a quello di Lavitola fin dal 2011, quando l’uomo era latitante a Buenos Aires. Da allora lo ha seguito in Italia, restandogli a fianco anche durante i processi e la detenzione, fino alla convivenza nel quartiere Monteverde di Roma e alla gestione condivisa del bistrot Cefalù.Il punto di svolta: dal tradimento alle rivelazioni ai PMLa lealtà della donna si è incrinata ad agosto, in seguito all’uscita allo scoperto di una donna brasiliana, Adriana Linhares, che ha dichiarato pubblicamente di essere la vera compagna di Lavitola. La reazione di Potenza è stata immediata e ha travalicato la sfera privata. Il 26 agosto la donna si era presentata dai carabinieri della stazione Gianicolense notificando l’interruzione della relazione. Ha contestualmente revocato la disponibilità a ospitare Lavitola a casa in caso di arresti domiciliari e l’offerta di lavoro presso il Cefalù per l’affidamento in prova. In qualità di titolare della società Baires (che controlla il bistrot), ha allontanato dal locale tutte le persone legate all’ex faccendiere.L'articolo Attentato a Ranucci, l’ex di Lavitola Natalia Potenza sentita dai magistrati proviene da Open.