Mar, 8 Set 2026La riapertura della campagna abbonamenti ha prodotto la vendita di circa 200 tessere, portando il totale verso quota 4.500 per la stagione 2026/27.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)Nemmeno la riapertura straordinaria della campagna abbonamenti sembra avere cambiato il quadro in casa Lazio. La nuova finestra per la sottoscrizione delle tessere, aperta a mezzogiorno del 31 agosto e destinata a chiudersi venerdì alle 23.59, avrebbe infatti prodotto appena circa 200 nuovi abbonamenti, portando il totale attorno a quota 4.500.Lo riporta il quotidiano Il Tempo, sottolineando che si tratta del dato più basso registrato durante l’intera gestione Claudio Lotito, con una distanza particolarmente evidente rispetto alle ultime stagioni. Nei tre campionati precedenti, infatti, la Lazio aveva sempre superato quota 29mila abbonati, nonostante un rapporto tra parte della tifoseria e la proprietà già caratterizzato da contestazioni e tensioni.La riapertura delle vendite non è quindi bastata a invertire una tendenza che appare ormai consolidata. Un quadro che assume ancora maggiore rilevanza considerando i risultati ottenuti dalla squadra (con nove punti conquistati nelle prime tre partite e il primo posto in classifica con Inter e Roma) e la risposta dei sostenitori lontano dall’Olimpico.Il contrasto con le trasferteLa protesta della tifoseria continua infatti a manifestarsi principalmente nelle partite casalinghe. In trasferta, al contrario, il seguito resta importante: per la gara di Udine erano circa 2.400 i sostenitori biancocelesti presenti nel settore ospiti, dopo gli oltre 3.500 che avevano seguito la squadra a Bologna.Due trasferte consecutive con il settore riservato ai tifosi della Lazio esaurito, in netto contrasto con quanto sta accadendo all’Olimpico. La linea scelta da una parte consistente del tifo organizzato resta dunque quella di sostenere la squadra lontano da Roma, mantenendo invece la contestazione nei confronti della società nelle gare interne. Nemmeno gli appelli arrivati nelle ultime settimane dalla dirigenza, compreso quello del direttore sportivo Angelo Fabiani, sembrano avere prodotto un cambio di orientamento significativo.Lazio-Milan, il rischio di un Olimpico a maggioranza rossoneraIl prossimo banco di prova sarà rappresentato dalla sfida contro il Milan, in programma sabato alle ore 18. A fronte di circa 8mila biglietti venduti, oltre 4mila tagliandi sarebbero già stati acquistati per il settore ospiti riservato ai sostenitori rossoneri.A questi numeri vanno aggiunti i circa 4.500 abbonati della Lazio, oltre alla possibile presenza di tifosi del Milan anche negli altri settori dello stadio. Il rischio è quindi quello di assistere a un Olimpico nel quale, per la prima volta in questa stagione, i sostenitori biancocelesti possano trovarsi numericamente in minoranza nella propria casa.Un segnale particolarmente significativo della frattura tra la tifoseria e la società, soprattutto considerando che l’andamento sportivo della squadra non è riuscito finora a modificare il clima. Il dato era emerso già in occasione della prima gara casalinga contro il Genoa, quando sugli spalti dell’Olimpico erano stati registrati appena 6.058 spettatori. Numeri che avevano immediatamente mostrato la portata della protesta.Sul tema è intervenuto anche Gennaro Gattuso, sottolineando come il contesto ambientale rappresenti inevitabilmente un fattore per la squadra: «Sarei ipocrita a dire che non pesa il clima ambientale. Pesa, è un dato di fatto». La nuova finestra dedicata agli abbonamenti avrebbe dovuto rappresentare un’occasione per recuperare almeno una parte del pubblico, ma le circa 200 nuove sottoscrizioni confermano per ora una distanza ancora molto ampia tra la Lazio e una parte consistente dei propri sostenitori.Developed by 3x1010