Nel caso della cosiddetta Famiglia nel bosco, l’Ordine degli assistenti sociali d’Abruzzo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Veruska D’Angelo, l’assistente sociale che sta seguendo la vicenda. All’assistente vengono contestate diverse violazioni al codice deontologico. Due le segnalazioni che hanno fatto partire il procedimento: una dei vertici dell’Ordine volta ad accertare la correttezza nell’esercizio della professione e un’altra depositata dagli ex legali dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Secondo l’esposto, sul caso della famiglia che viveva in un casolare isolato, con i 3 figli minori separati dai genitori dal 20 novembre, l’assistente non sarebbe stata imparziale esprimendo giudizi sul modello educativo e non avrebbe rispettato alcuni principi deontologici relativi alla riservatezza e alla gestione della relazione professionale. L’assistente potrà presentare delle deduzioni alle contestazioni che le sono rivolte. Questo articolo Famiglia nel bosco, procedimento disciplinare per l’assistente sociale che segue il caso proviene da LaPresse