La vita di Andrea Delogu ha preso una direzione diversa dopo la morte del fratello Evan. Il ragazzo è scomparso a soli 18 anni, lo scorso 29 ottobre, in seguito a un incidente stradale avvenuto a Bellaria Igea Marina, nel Riminese. Un dolore arrivato mentre la conduttrice era impegnata a Ballando con le Stelle, e che negli ultimi mesi ha inevitabilmente cambiato il suo modo di guardare al presente.Oggi Delogu prova a raccontare quel cambiamento con parole molto intime. Lo fa anche attraverso una nuova edizione del suo romanzo autobiografico La Collina, pubblicato per la prima volta nel 2014 e ora dedicato proprio a Evan. Un libro nel quale la conduttrice aveva già messo nero su bianco una parte delicata della propria storia: gli anni trascorsi a San Patrignano.Andrea Delogu e l’infanzia a San PatrignanoAndrea Delogu ha vissuto nella comunità fino all’età di dieci anni. I suoi genitori si erano conosciuti proprio lì, mentre affrontavano il percorso per uscire dalla tossicodipendenza, e suo padre lavorava come autista e guardia del corpo di Vincenzo Muccioli, fondatore della struttura. Per Andrea, però, San Patrignano è stata prima di tutto casa. Un luogo nel quale da bambina si sentiva libera, nonostante fosse inserita in una realtà con regole e confini molto precisi.«Ero una cucciola, è stata la mia infanzia. Ero molto libera, in un mondo chiuso, ma non lo sapevo», ha raccontato al Corriere della Sera. Il passaggio alla vita esterna, una volta lasciata la comunità, non è stato semplice: «Ho sofferto molto quando sono andata a vivere nel mondo fuori».Crescendo, Delogu ha poi imparato a rileggere quella parte della sua infanzia con maggiore consapevolezza. Anche il suo giudizio su Muccioli è cambiato nel tempo, soprattutto dopo aver conosciuto gli aspetti più controversi della storia della comunità emersi dai processi.Foto da Instagram: @andrealarossaAndrea Delogu vola in Cina con Alessandro Marziali: il viaggio in Oriente conquista i fanLa libertà e quella leggerezza perdutaRipensando alla propria infanzia, Andrea Delogu lega il concetto di libertà proprio alla leggerezza. Da bambina quella sensazione faceva parte della quotidianità, mentre con gli anni è diventata qualcosa da proteggere.«La libertà, quando ero piccola, era soprattutto la leggerezza, la leggerezza di una bambina, che provi a portarti dentro», ha spiegato. Poi, però, arrivano le esperienze che inevitabilmente cambiano una persona: «Crescendo mi sono resa conto, purtroppo con quello che succede nella vita, che la leggerezza piano piano la perdi camminando, diventando grande». È anche questo il filo che lega il suo passato al dolore più recente. La morte di Evan ha infatti lasciato una frattura profonda, cancellando quella parte di spensieratezza che Delogu aveva conquistato con fatica.Foto da Instagram: @andrealarossaAndrea Delogu e Alessandro Marziali, vacanza d’amore in Puglia: le foto conquistano i social«La sacca della leggerezza si buca»La conduttrice non nasconde quanto il lutto abbia inciso sul suo modo di vivere. Per descrivere ciò che è successo utilizza un’immagine semplice ma potentissima: una sacca che fino a quel momento aveva custodito la sua leggerezza e che, improvvisamente, si è rotta.«Lì è finita una certa leggerezza», ha ammesso parlando della morte del fratello. «Prima la leggerezza ce l’avevo, me lo sono guadagnata la leggerezza, perché comunque la vita è sempre stata intensa e l’ho vissuta molto intensamente». Poi è arrivato il trauma: «Di colpo, la sacca della leggerezza si buca». Andrea, però, non parla di una resa. Al contrario, racconta di essere impegnata in un lento percorso per ritrovare quella parte di sé.«In questo momento, la mia battaglia è cucirla, piano piano. E se si scuce di nuovo, la ricucio», ha detto. Una frase che racchiude bene il momento che sta attraversando: il dolore non viene cancellato, ma convive con il tentativo di tornare a vivere. Anche la nuova edizione de La Collina, dedicata a Evan, diventa così un modo per tenere insieme memoria e presente.Foto: Instagram @andrealarossaMuore in un incidente a Bellaria Evan Oscar Delogu, il fratello 18enne di Andrea DeloguLa televisione come ricerca di affettoNel raccontare la propria storia, Delogu ha anche spiegato perché abbia scelto il mondo dello spettacolo. Dietro la voglia di stare davanti alle telecamere, secondo lei, c’è anche un bisogno profondamente umano: sentirsi vista e amata. «Ho fatto spettacolo perché volevo essere amata», ha confessato. Oggi, paradossalmente, è proprio il rapporto con il pubblico a restituirle quella dimensione familiare che aveva conosciuto durante l’infanzia.Quando viene riconosciuta per strada, racconta, le capita di fermarsi a parlare con le persone, di scambiare qualche parola, quasi come se fossero conoscenti di lunga data. È un modo diverso di sentirsi parte di una comunità. E forse, in questo momento, anche un piccolo spazio nel quale provare a ricucire quella sacca della leggerezza che la perdita di Evan ha improvvisamente strappato.| Da Rumors.it