Champions League 2026/27, dove nasce il talento: Spagna leader, Italia distante dall’Olanda

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L’analisi di Tuttosport sulla geografia del valore dei giocatori: il calcio italiano produce meno valore economico rispetto ai principali sistemi europeiDa dove arrivano i calciatori che saranno protagonisti nella Champions League 2026/27? La risposta arriva dall’analisi proposta da Tuttosport, che ha studiato la provenienza dei giocatori delle 36 squadre partecipanti alla competizione, mettendo in relazione nazionalità, quantità e valore economico delle rose. 🎧 Ascolta le nostre notizie! Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio. Come spiegato dal quotidiano, «un giocatore arriva in Champions con la maglia di un club, ma porta con sé una scuola calcistica, la strada seguita per emergere e il valore riconosciuto dal mercato». L’insieme dei protagonisti della massima competizione europea restituisce quindi una vera e propria mappa del talento mondiale.Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondoSpagna al comando, Francia e Inghilterra inseguonoIl principale serbatoio di calciatori presenti in Champions League è rappresentato dalla Spagna. Sono infatti 112 i giocatori spagnoli presenti nelle rose delle squadre partecipanti, per un valore complessivo di 3,063 miliardi di euro e una media di 27,4 milioni per calciatore.Alle spalle della Spagna si trovano Francia e Inghilterra. I francesi sono 86, con un valore totale di 2,575 miliardi e una media individuale di 29,9 milioni, mentre gli inglesi sono 80, per un valore complessivo di 1,807 miliardi e una media di 22,6 milioni.Il quadro cambia però osservando il valore medio dei singoli giocatori. Argentina, Brasile e Portogallo presentano numeri inferiori per quantità, ma una maggiore concentrazione di talento: gli argentini valgono mediamente 34,7 milioni, i brasiliani 32,2 milioni e i portoghesi 31 milioni.Italia e Olanda, il confronto sul valore dei giovaniIl dato più significativo riguarda il confronto tra Italia e Olanda, due nazioni che portano entrambe 60 giocatori in Champions League. La differenza, però, è evidente sul piano economico.I calciatori olandesi hanno un valore complessivo di 1,179 miliardi di euro, con una media di 19,7 milioni ciascuno. Gli italiani invece si fermano a 742,1 milioni, con una media di 12,4 milioni per giocatore.Secondo l’analisi, il divario non significa necessariamente che un giocatore olandese sia più forte di uno italiano, perché nelle valutazioni incidono diversi fattori come età, ruolo, contratto e campionato di appartenenza. Tuttavia, il dato evidenzia una maggiore capacità del sistema olandese di trasformare la formazione dei giovani in valore internazionale.Il problema italiano: valorizzare il talentoAnche Germania e Norvegia offrono spunti interessanti. I tedeschi contano 70 giocatori per un valore totale di 1,732 miliardi, mentre la Norvegia porta 52 calciatori ma con una valutazione complessiva inferiore.Il dato generale mostra una forte concentrazione del valore: le dieci principali nazionalità raccolgono circa il 67% del valore complessivo delle rose.La Champions League conferma quindi una tendenza chiara: il talento non si misura soltanto dalla quantità, ma soprattutto dalla capacità di svilupparlo e valorizzarlo. Per l’Italia la sfida resta quella di permettere ai giovani di giocare e crescere, perché il valore nasce soprattutto attraverso il campo.