Corte Ue, 'partiti non possono usare marchi noti senza giustificarlo' (2)

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EuropaAltre newsCorte Ue, 'partiti non possono usare marchi noti senza giustificarlo' (2)Vai a Comitato delle RegioniFotoVideoBRUXELLES, 08 settembre 2026, 10:34Redazione ANSALe proposte del Vlaams Belang erano state illustrate con segni corrispondenti ai marchi Ikea e con personaggi simili a quelli presenti nelle istruzioni di montaggio dei prodotti dell'azienda. Ikea aveva quindi avviato un'azione per contraffazione contro la Vrijheidsfonds, l'associazione che aveva condotto la campagna. Quest'ultima aveva riconosciuto l'utilizzo dei marchi senza il consenso del titolare, sostenendo però di aver sfruttato la notorietà del brand per rafforzare il proprio messaggio. Secondo l'associazione, il suo uso costituiva un giusto motivo legato alla libertà di espressione e, in particolare, alla possibilità di esprimere opinioni politiche e fare parodia politica.    Secondo la Corte, tuttavia, il semplice richiamo al diritto alla libertà di espressione non è sufficiente per dimostrare un giusto motivo. Un terzo, che utilizzi un segno identico o simile ad un marchio notorio, deve esporre i motivi concreti di tale uso connessi all'esercizio della sua libertà di espressione e dimostrare che questi motivi prevalgono sui diritti e interessi del titolare del marchio .    Il giudice nazionale deve quindi operare un bilanciamento, tra il diritto di proprietà del titolare del marchio e i suoi interessi da un lato, e la libertà di espressione e gli interessi di chi utilizza il marchio, dall'altro. Tra gli elementi da valutare ci sono la buona fede, il contributo al dibattito di interesse generale e il possibile danno per il titolare, compreso il rischio che il pubblico possa pensare che l'azienda condivida o sostenga il messaggio politico.    Nel caso Ikea, la Corte ritiene che l'uso dei marchi possa arrecare un danno significativo alla loro notorietà e agli interessi del titolare. Non risulta pertanto, secondo i giudici europei, che l'utilizzo dei marchi da parte del Vrijheidsfonds, volto a sfruttarne la notorietà per rafforzare e diffondere il proprio messaggio politico, prevalga sui diritti e sugli interessi di Ikea, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare.   Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>