Scuola pubblica entro una settimana, pomeriggi con i genitori sotto supervisione e fine settimana a casa in piena libertà. Prende forma così il futuro pratico dei tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, ormai conosciuti come la famiglia nel bosco. Nell’incontro operativo di oggi tra l’avvocato Simone Pillon, la curatrice dei minori, la tutrice e i servizi sociali, si sono stabiliti i dettagli per dare attuazione all’ordinanza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che aveva disposto il percorso graduale di riavvicinamento tra i bambini e la coppia.Cosa faranno i bambiniRestano da sciogliere soltanto gli ultimi dettagli sulla sede degli incontri pomeridiani infrasettimanali: si sta valutando se svolgerli nella casa di Palmoli, dove la coppia vive da mesi, oppure nell’alloggio vicino alla scuola messo a disposizione dal Comune. Il resto del programma è ormai definito. Entro una settimana tutti e tre i minori frequenteranno un istituto pubblico: i due gemelli entreranno in seconda elementare (è da decidere se nella stessa classe), mentre la sorella maggiore di 9 anni andrà in quarta. I pomeriggi saranno dedicati alle visite con i genitori, alla presenza di una figura esterna (presumibilmente un’educatrice della struttura di accoglienza di Vasto), mentre durante i fine settimana i bambini torneranno con i genitori senza alcun vincolo per il nucleo familiare.Il reclamo contro l’ordinanzaNonostante l’avvio del percorso, la battaglia legale non si ferma. L’avvocato Pillon è pronto a depositare un reclamo alla Corte d’Appello contro l’ordinanza per chiederne «una profonda rivisitazione», contestando in particolare «le omissioni relative alla salute dei bambini e al rispetto dei diritti costituzionali della famiglia». Il legale si è detto inoltre rammaricato per le lentezze burocratiche, facendo notare come il vertice decisivo sia arrivato soltanto nove giorni dopo la notifica del provvedimento: «È tempo prezioso tolto ai bambini, che non vedono l’ora di tornare a casa anche solo per poche ore». Da qui l’appello a velocizzare i passaggi futuri «nel superiore interesse dei bambini».Il procedimento sull’assistente socialeTali sviluppi si intrecciano con il procedimento disciplinare avviato nei confronti dell’assistente sociale Veruska D’Angelo, accusata dai precedenti legali della famiglia di mancanza di imparzialità. Nelle ultime ore il suo avvocato, Luca Bauccio, ha smentito a Open l’ipotesi di una sostituzione della professionista, precisando che le è stata unicamente affiancata una collega, e ha ribadito che «ogni singolo atto della mia assistita è stato improntato a correttezza».L'articolo Famiglia nel bosco, deciso il futuro dei figli: scuola pubblica e weekend a casa. Pillon annuncia il ricorso proviene da Open.