Congo, incendio e calca in due scuole di Bukavu: almeno 29 morti, quasi tutti bambini

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BUKAVU — «Abbiamo ricevuto una cinquantina di studenti, compresi diversi insegnanti, in stato critico di asfissia. Dieci erano già morti e altri quattro sono morti sul posto. In tutto quattordici morti, tutti sotto i dieci anni». È la conta di un infermiere di una clinica di Bukavu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, raccolta dall’agenzia francese AFP. Una sola clinica, quattordici bambini.Il bilancio complessivo della tragedia di giovedì mattina è salito nelle ultime ore ad almeno 29 morti, compresi alcuni adulti del quartiere. Verso le 8 un incendio partito da un’abitazione di Chimpunda, zona di case in legno arrampicate sulle colline della città, si è esteso in pochi minuti alla scuola primaria Ujamaa e alla secondaria Furaha, che sorgono una accanto all’altra, e ad almeno 300 abitazioni. Ma la maggior parte delle vittime non è morta tra le fiamme: è morta nella calca.L’amministratore del quartiere ha raccontato all’Associated Press la dinamica: il fuoco ha raggiunto le aule intrappolando gli alunni della Furaha, l’uscita era troppo stretta, alcuni si sono gettati dalle finestre, altri si sono ammassati alla porta e sono stati calpestati. Un responsabile locale parla di «una violenta calca che ha costretto gli studenti a calpestarsi a vicenda o a cercare un’uscita pericolosa; molti sono svenuti, altri hanno perso conoscenza».I superstiti — molti ancora in divisa scolastica — sono stati portati al centro sanitario Nyamulagira, dove il personale faticava perfino a contarli. Video verificati mostrano le fiamme correre dalle case fino alle scuole e bambini stesi a terra nei corridoi degli ospedali; 21 feriti sono finiti in terapia intensiva, in gran parte all’ospedale generale di Kadutu.La conta contesaPerfino il numero dei morti, in questa città, è materia politica. Bukavu, capoluogo del Sud Kivu e una delle città più densamente popolate del Congo, è dal febbraio 2025 in mano ai ribelli dell’AFC/M23, sostenuti dal Ruanda. Il vicegovernatore insediato dai ribelli ha parlato giovedì di 24 morti, «19 bambine e 5 bambini»; il governo provinciale ne ha contati 26, avvertendo che il bilancio poteva salire. È salito. A Kinshasa il ministero dell’Istruzione ha espresso «profondo dolore» e ordinato verifiche sulle scuole colpite per garantire la continuità didattica, senza fornire cifre: la capitale non controlla più il territorio, e ogni numero passa per la contabilità dell’amministrazione rivale — ad agosto le due parti hanno concordato una tabella di marcia per i negoziati di pace, ma sul terreno comanda l’M23.La causa dell’incendio è ancora ignota. Non è un caso isolato: domenica scorsa un altro rogo aveva distrutto oltre 45 case sempre a Bukavu, e il fine settimana precedente a Kinshasa un incendio con calca in una sala per banchetti nuziali aveva ucciso più di 20 persone, spingendo il governo a ordinare controlli di sicurezza nei luoghi pubblici di tutto il Paese. Intanto la sanità dell’est è già allo stremo per la più letale epidemia di Ebola mai registrata, oltre 3.300 morti e 6.800 casi confermati, mentre più di cento gruppi armati si contendono le ricchezze minerarie della regione.Nel pomeriggio di giovedì il fuoco era spento. Un testimone sentito da Reuters descrive quel che resta: fumo che sale ancora dalle macerie e dalle lamiere, dove fino a ieri mattina c’erano due scuole piene.