Cisgiordania, il Regno Unito vieta le importazioni dalle colonie: “Pulizia etnica e Israele chiude gli occhi”

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Il Regno Unito vieterà l’importazione di merci provenienti dagli insediamenti israeliani nella Cisgiordania. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Ed Miliband alla Camera dei Comuni. Miliband ha parlato di un “nuovo approccio” in cui il governo “non si limita a denunciare l’ingiustizia e la sofferenza, ma agisce”. Il titolare della diplomazia britannica ha aggiunto che la “controversia” non è con il popolo di Israele ma con “la condotta del suo governo”, ribadendo che il Regno Unito auspica una soluzione a due Stati. (AP Photo/Ohad Zwigenberg)Londra: “In alcune zone pulizia etnica contro palestinesi da parte dei coloni”Il governo britannico “concorda” sul fatto che in alcune zone della Cisgiordania “sia in atto una pulizia etnica contro i palestinesi, perpetrata da terroristi coloni”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Ed Miliband alla Camera dei Comuni. Secondo il titolare della diplomazia di Londra il governo israeliano “troppo spesso” ha “chiuso un occhio su tutto questo e, peggio ancora, alcuni suoi membri hanno rilasciato dichiarazioni e intrapreso azioni a sostegno dello sfollamento forzato dei palestinesi”.(AP Photo/Mahmoud Illean)Da Regno Unito e altri 11 paesi sanzioni contro colonie: non c’è l’ItaliaUna dichiarazione congiunta diffusa questo pomeriggio dai ministri degli esteri di Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito annuncia la volontà da parte dei paesi firmatari di sanzionare il commercio con le colonie israeliane in Cisgiordania. Il documento – riportato dai media britannici – afferma che “Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito confermano la loro intenzione di introdurre restrizioni nazionali e/o di sostenere restrizioni europee sul commercio di merci con insediamenti illegali ai sensi del diritto internazionale”, oppure che stanno “valutando attivamente queste e altre misure, in conformità con le loro procedure nazionali”. L’iniziativa – viene spiegato – si aggiunge alle misure già adottate da Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Norvegia e Belgio. “Il governo israeliano deve fermare immediatamente l’espansione degli insediamenti e dei poteri amministrativi civili, garantire la responsabilità per le violenze perpetrate dai coloni e indagare sulle accuse contro le forze israeliane”, si legge nella dichiarazione. Miliband: “Da ebreo orgoglioso sostengo Stato di Palestina”“Sono orgoglioso della mia identità ebraica e incrollabile nel mio sostegno allo Stato di Israele. E non c’è assolutamente alcuna contraddizione tra questo e il mio sostegno allo Stato di Palestina. Anzi, tutt’altro”, ha affermato il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband parlando alla Camera dei Comuni. Miliband ha parlato di “profondo senso di vergogna per quanto accaduto in Palestina sotto gli occhi della comunità internazionale”. “A Gaza, negli ultimi tre anni, si sono verificati traumi e sofferenze inimmaginabili: morte, distruzione e disumanizzazione su una scala spaventosa. Una macchia sulla coscienza del mondo e anche di questo Paese”, ha conclusoQuesto articolo Cisgiordania, il Regno Unito vieta le importazioni dalle colonie: “Pulizia etnica e Israele chiude gli occhi” proviene da LaPresse