Leonardo Maria Del Vecchio si racconta in un’intervista esclusiva al settimanale Chi, tra la battaglia per rispettare le volontà del padre Leonardo, il futuro di Delfin e il suo percorso professionale. L’imprenditore parla anche della famiglia, della figlia Bianca e dell’esposizione mediatica vissuta negli ultimi anni.Leonardo Maria Del Vecchio e il ricordo del padreA capo di LMDV Capital e socio di Delfin, la holding di famiglia, Leonardo Maria Del Vecchio racconta il legame con il padre Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica. Un rapporto segnato dalla figura di un uomo che, come ricorda, «ha lavorato fino al suo ultimo giorno di vita». L’imprenditore ammette di non aver mai considerato la propria famiglia d’origine come «la famiglia del Mulino Bianco». A restituirgli però un particolare senso di appartenenza sono state le esperienze vissute ad Agordo e in Luxottica.«Vedere in azienda i padri lavorare insieme ai loro figli, che fanno lo stesso mestiere con passione, e si danno una mano, mi ha dato un senso di famiglia che, forse, non ho avuto», racconta a Chi. Da qui anche l’amore per Agordo e per una realtà imprenditoriale nella quale ha visto nascere il successo.Foto: Instagram @leonardo_mdvBelén Rodriguez e Gaetano Fidanzati, è finita? Lei smette di seguirloL’addio a EssilorLuxottica e la sua visione dell’aziendaNell’intervista con il giornalista di Chi Valerio Palmieri, Del Vecchio spiega anche la decisione di lasciare recentemente gli incarichi in EssilorLuxottica. «L’azienda ha sempre creduto in me e continua a credere in me», precisa. La scelta, secondo quanto racconta, è arrivata perché non si sentiva più di guidare strategie che non condivideva.Al centro della sua visione restano Agordo, le persone e il rapporto tra le generazioni. Per Del Vecchio, il successo non può essere legato soltanto al denaro: conta anche il senso di appartenenza. «Quando viene a mancare, diventiamo un’azienda come le altre», spiega.La battaglia per Delfin e il testamento di Leonardo Del VecchioUno dei passaggi più delicati dell’intervista riguarda Delfin e la volontà di aumentare le proprie quote nella holding di famiglia. Del Vecchio racconta di aver combattuto per anni affinché venisse rispettato il testamento del padre, che prevedeva diverse fasi e, nell’ultima, la possibilità di acquistare quote di altri azionisti per arrivare a una direzione unitaria e senza scontri.«Mi sarei esposto finanziariamente e ho provato a chiudere la trattativa per tre volte, e per tre volte non ci sono riuscito», spiega. Dopo quattro anni, però, ritiene di aver mantenuto la promessa fatta al padre.Una promessa molto precisa: mettere davanti il bene dell’azienda anche a costo di sacrificare la propria vita professionale e personale. «Più di indebitarmi per 10 miliardi, non potevo fare. E ci avrebbero guadagnato tutti in ogni caso», afferma. Il ricordo di Leonardo Del Vecchio resta ancora fortissimo. «Non ho perso solo un padre, ho perso una guida e ho perso un faro», confessa. A quattro anni dalla sua scomparsa, parlare di lui continua a provocargli emozione.Foto: Instagram @leonardo_mdvGiulia De Lellis, salta la tata: Priscilla torna in ufficioLeonardo Maria Del Vecchio: «Ho imparato a nuotare»Negli ultimi anni anche la sua vita privata è finita sotto i riflettori. Un’esposizione mediatica che Del Vecchio descrive con un’immagine molto diretta: «È come quando ti buttano in acqua per la prima volta. O impari a nuotare o affoghi, io ho imparato a nuotare».L’imprenditore affronta poi la vicenda che ha coinvolto la sua ex compagna Sara Soldati e la figlia Bianca. La Soldati lo aveva denunciato per violenza privata e sottrazione di minore. Del Vecchio racconta di aver vissuto la situazione con sorpresa, soprattutto dopo alcune settimane trascorse insieme in barca con la figlia, che descrive come serene. «Voglio pensare che sia stata mal consigliata», dice.A metà settembre è prevista la seconda parte della prima udienza relativa alla figlia. Nel frattempo, l’affidamento condiviso avrebbe contribuito a riavvicinare i due genitori. Del Vecchio racconta anche che lui e Sara Soldati vivono sotto lo stesso tetto per poter essere vicini alla bambina e provare a costruire un percorso di fiducia. «Cerco armonia», sottolinea, pur ammettendo di avere paura di essere troppo ottimista.Foto: ufficio stampa Maddalena Corvaglia ritrova l’amore? Le foto con Matteo Gracis e quella dedica che dice molto«Mi compro le persone? Non è così»Nel finale dell’intervista emerge anche il lato più personale del suo modo di vivere il ruolo imprenditoriale e i rapporti con gli altri. Del Vecchio respinge l’idea di essere una persona che prende decisioni senza valutarne le conseguenze. «Io penso alle conseguenze, ci penso anche mentre gli altri dormono», afferma. E replica anche a chi sostiene che riesca a “comprarsi” le persone grazie al proprio potere economico: «Non è così, altrimenti non avrei cause, non avrei divorzi, non avrei avvocati. Vivrei molto meglio».Quello che chiede agli altri, dice, è molto meno: «Mi aspetto il minimo, cioè di non essere accoltellato alle spalle». Per lui la parola chiave è lealtà, quella che si dimostra soprattutto quando le cose si complicano, «quando ti piove contro di tutto o quando la casa brucia, non solo quando c’è da andare a Gardaland».| Da Rumors.it