Napoli: comandante generale Luongo incontra familiari del carabiniere Centonze, morto a luglio

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Questa mattina, a Napoli, in occasione della cerimonia di avvicendamento nell’incarico di Comandante del Comando Interregionale Carabinieri ‘Ogaden’, tra il Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli e il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale C.A. Salvatore Luongo, ha voluto incontrare i familiari dell’Appuntato Scelto Qualifica Speciale, Antonio Roberto Centonze, deceduto lo scorso mese di luglio a causa di una grave malattia. Abbracciando commosso la moglie, la signora Olimpia Florio, e i tre figli del collega prematuramente scomparso, il Generale Luongo ha sottolineato che la “grande famiglia dell’Arma non lascerà soli gli affetti di un Carabiniere esemplare” e riscontrando il forte legame tra i familiari dell’Appuntato Centonze e l’Istituzione la cui uniforme è stata indossata con onore dal congiunto.Nella caserma “della Vittoria” il Generale Luongo, insieme ad autorità civili, militari e religiose e una rappresentanza dei Carabinieri dipendenti, ha partecipato al passaggio di consegne tra il Generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli, destinato all’incarico di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia a Roma, e il Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello.“Per il Generale Castello si tratta di un incarico che raccoglie e valorizza un’esperienza professionale maturata in realtà profondamente differenti del Paese e in funzioni operative, territoriali e di staff – si legge in una nota del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Nel corso della carriera ha prestato servizio dal Piemonte alla Calabria, dal Molise alla Puglia, dalla Basilicata alla Sicilia, oltre ad aver ricoperto diversi incarichi a Roma. Ha guidato la Legione Carabinieri “Basilicata” e la Legione Carabinieri “Sicilia”, confrontandosi con contesti territoriali e fenomeni criminali molto diversi tra loro”. “Un patrimonio di esperienze che ora confluisce nella guida dell’“Ogaden”, un Comando che abbraccia cinque regioni del Centro-Sud e territori caratterizzati da realtà sociali, economiche e criminali differenti, nei quali la capillare presenza delle Stazioni rappresenta il primo presidio dell’Arma e un punto di riferimento quotidiano per le comunità – si legge ancora nella nota – Dal Comandante Generale il ringraziamento dell’Arma al Generale Masciulli per il servizio prestato e gli auguri per il nuovo, delicato incarico alla Direzione Investigativa Antimafia. Al Generale Castello gli auspici di buon lavoro”.Nel suo intervento, il Generale Luongo ha richiamato una concezione del comando fondata anzitutto sul rispetto della persona, “fermezza senza distanza, autorevolezza senza autoritarismo, capacità di decidere ma anche di ascoltare. Guidare donne e uomini – ha sottolineato – significa essere consapevoli che dietro ogni uniforme c’è una persona e che la responsabilità del Comandante non si esaurisce nelle decisioni assunte, ma si esprime nella capacità di sostenere, orientare e valorizzare chi è chiamato quotidianamente a tradurle in servizio”.Il nuovo Comandante Interregionale ha espresso la volontà “di proseguire nel solco del lavoro svolto, indicando nella costante presenza tra i cittadini, nel controllo del territorio, nel contrasto alla criminalità comune e organizzata e nella capacità di interpretare rapidamente l’evoluzione dei fenomeni criminali le direttrici lungo le quali orientare l’azione dei reparti – si legge nella nota – Un impegno che passerà anche attraverso il costante raccordo tra le diverse componenti dell’Arma e la valorizzazione delle peculiarità delle cinque regioni, con l’obiettivo di coniugare la conoscenza capillare dei territori con le più moderne capacità investigative e tecnologiche. Il Generale Masciulli – conclude la nota – nel cedere il comando, ha auspicato che si possa continuare nel percorso tracciato, proiettando l’Arma nella modernità, pur mantenendo inalterata l’identità che vede nelle Stazioni Carabinieri l’espressione irrinunciabile della vocazione alla prossimità con le comunità”.Questo articolo Napoli: comandante generale Luongo incontra familiari del carabiniere Centonze, morto a luglio proviene da LaPresse