Ben Affleck arriva a Venezia per sostenere il fratello Casey Affleck, in concorso all’83esima Mostra del Cinema con Company. Ma sul red carpet il cognome Affleck si moltiplica: nel film recitano anche Indiana e Atticus, i due figli di Casey. Una presenza di famiglia che assume un significato ancora più personale dopo la scomparsa, nello stesso anno, dei genitori dei due attori.Company è il terzo film diretto da Casey Affleck, che lo ha anche co-scritto e interpretato. Nel cast compaiono Nick Nolte, Adelaide Clemens, Ben Mendelsohn, Scoot McNairy, Emily Alyn Lind e Caylee Cowan, oltre a Indiana, 22 anni, e Atticus, 18.Ben Affleck a Venezia per sostenere il fratello CaseyLa presenza di Ben sul red carpet aggiunge un altro tassello alla storia familiare che accompagna il film. Gli Affleck sono ormai una delle dinastie più riconoscibili di Hollywood e con Indiana e Atticus sembra affacciarsi sul cinema una nuova generazione.I due ragazzi sono nati dal matrimonio tra Casey e Summer Phoenix, sorella di Joaquin e del compianto River Phoenix. Un albero genealogico cinematografico difficile da ignorare: da una parte Ben e Casey Affleck, dall’altra la famiglia Phoenix. Indiana ha già partecipato ad alcune produzioni, tra cui What Comes Around, diretto da Amy Redford, figlia di Robert Redford. Atticus è invece alle prime esperienze come attore.Casey sostiene però che la scelta dei figli per Company non sia stata dettata dal cognome. Convincerli a partecipare, ha raccontato, non sarebbe stato neppure semplice. Alla fine, però, lavorare insieme ha trasformato le riprese in qualcosa di speciale: «Sono stati fantastici e hanno reso questa la migliore esperienza professionale della mia vita in assoluto, perché potevo andare al lavoro ogni giorno con i miei figli e passare del tempo con loro».Foto: Press kit – La biennale di Venezia L’Estranea di Paolo Strippoli: horror, famiglia e destino a Venezia 83Company, il nuovo film di Casey AffleckLa dimensione familiare accompagna una storia che parla proprio di lutto, perdono e legami umani, pur muovendosi in un universo in cui trovano spazio anche i vampiri. Company intreccia vicende ambientate in periodi differenti. Si parte nel 1975, quando la misteriosa Evelyn arriva a una festa e racconta la storia di Tom, un anziano solitario che nel 1953 salva un’attrice rimasta bloccata da una bufera di neve in Colorado.Da qui il racconto ne contiene un altro: quello di una coppia di contadini che accoglie un giovane vagabondo tormentato, mentre lungo la frontiera si susseguono violenti omicidi. Casey Affleck ha spiegato che la struttura è nata durante la scrittura, seguendo il modo in cui una storia poteva aprirne un’altra. Soltanto a film terminato avrebbe compreso che Company completava una sorta di trilogia involontaria. Al centro resta una domanda: come riuscire a «fare pace con l’esistenza che ci è stata data in sorte»?Foto: Press kit – La Biennale di Venezia Nanni Moretti premiato alla carriera: «Ho raccontato una generazione»Casey Affleck: «Ho perso mia madre e mio padre nello stesso anno»A Venezia, però, il film ha assunto anche un significato che va oltre lo schermo. Durante la conferenza stampa, Casey ha raccontato pubblicamente di aver perso entrambi i genitori nello stesso anno. «È dedicato ai miei genitori perché quest’anno ho perso sia mia madre sia mio padre, che per me erano persone molto importanti», ha spiegato.La madre, Christopher “Chris” Anne Affleck, è morta a giugno a 83 anni dopo sei mesi di malattia. La morte del padre, Timothy “Tim” Byers Affleck, è stata invece resa nota attraverso le parole di Casey; i figli non hanno comunicato la data del decesso.Il regista avrebbe voluto mostrare Company a entrambi. «Avrei voluto davvero farglielo vedere, ma non ne ho avuto la possibilità. Credo che sarebbe piaciuto loro». Casey ha raccontato anche quanto il lavoro possa diventare un modo per attraversare esperienze personali difficili: per un artista, ha spiegato, la possibilità di prendere ciò che fa male e riversarlo nella propria opera può trasformarsi in una risorsa, a patto di accettare la vulnerabilità che comporta.Foto: Press kit – La Biennale di Venezia Possible Love, Lee Chang-dong torna a Venezia con un’intensa storia di amori, fragilità e desideri nascostiLa storia della famiglia Affleck e il legame con il cinemaChris e Tim avevano incoraggiato Ben e Casey a seguire le proprie inclinazioni artistiche, senza nascondere loro quanto potesse essere complicata una carriera nel cinema. Il padre, aspirante drammaturgo, aveva una forte passione per la scrittura.Il rapporto tra Ben e Tim non era sempre stato semplice. Dopo la separazione dei genitori, avvenuta intorno al 1984, il padre si era trasferito in California mentre i figli erano rimasti in Massachusetts con la madre. Negli anni successivi, dopo il percorso di recupero di Tim dalla dipendenza dall’alcol, il legame con Ben era migliorato.L’attore aveva parlato pubblicamente del cambiamento del padre come di una lezione importante sulla possibilità di modificare la propria vita e i propri comportamenti. Anche il rapporto con la madre ha sempre avuto un posto particolare nella sua storia: quando Ben Affleck e Matt Damon vinsero l’Oscar per la sceneggiatura, si presentarono alla cerimonia accompagnati proprio dalle rispettive madri.A Venezia quella storia familiare sembra chiudere un cerchio e, contemporaneamente, aprirne un altro. Ben è arrivato per il film del fratello, Casey ha portato sullo schermo i suoi due figli e Company è stato dedicato ai genitori che non hanno potuto vederlo finito. Tre generazioni della stessa famiglia legate, ancora una volta, dal cinema.| Da Rumors.it