Chi ha mai provato a lavorare su un treno sa bene quanto quest'attività possa diventare fastidiosa. La connessione Wi-Fi ferroviaria è storicamente una lotteria persa in partenza, tra velocità ridicole, disconnessioni continue e la rotella di caricamento delle pagine nel browser che diventa un incubo durante il viaggio. Per questo motivo, Italo ha deciso di affrontare il problema alla radice, portando Starlink di SpaceX direttamente sui suoi convogli dell'Alta Velocità. I colleghi de Il Sole 24 Ore hanno testato la nuova connessione Starlink sulla tratta Bologna-Milano e i risultati sono abbastanza eloquenti: fino a 192 Mbps in download, videochiamate stabili, otto puntate di una serie su Amazon Prime Video scaricate in poco più di tre minuti, highlights su DAZN senza blocchi. Il punto più interessante non è però il picco di velocità, ma il fatto che per buona parte del viaggio ci si dimentica di essere su un treno.Come funziona tecnicamente? Il sistema è ibrido: l'infrastruttura realizzata da Nomad Digital sceglie automaticamente, momento per momento, la connessione migliore tra Starlink e la rete mobile 5G. Il passeggero non deve fare nulla, è il sistema stesso a gestire le connessioni. Durante il test erano collegati contemporaneamente 143 utenti sullo stesso convoglio e la rete ha retto senza problemi. C'è però un limite fisico che nessuna tecnologia satellitare può superare: le gallerie. Quando il treno entra in tunnel, l'antenna perde il contatto con i satelliti in orbita bassa e Starlink smette di funzionare. Il riaggancio all'uscita avviene in pochi millisecondi, ma chi usa sistemi che richiedono connessione continua, come un gestionale aziendale o un software di videocall, potrebbe dover riavviare l'applicazione.Gianbattista La Rocca, amministratore delegato di Italo, ha dichiarato a Il Sole 24 Ore che "l'investimento tecnologico di connessione ha avuto un costo di poco superiore a 10 milioni come installazioni sui treni", a cui si aggiungono "qualche milione di euro all'anno" tra servizio e manutenzione. La connessione resta gratuita per i passeggeri: l'obiettivo è alzare la qualità percepita e attrarre soprattutto clienti business e turismo internazionale. Oggi i treni equipaggiati sono 19 su 51. Il piano prevede di arrivare a 27 entro fine settembre, 45 entro dicembre 2026 e tutta la flotta entro marzo 2027. I nuovi treni Siemens che verranno prodotti dal 2028 saranno nativamente predisposti con 5G e Starlink.La qualità della connessione potrebbe diventare un fattore competitivo reale tra gli operatori ferroviari, quasi quanto i prezzi e i servizi a bordo. Se il Wi-Fi smette di essere un optional inaffidabile e diventa un servizio su cui si può davvero contare, cambia il modo in cui si vive il viaggio in treno: non più una pausa sospesa, ma tempo utile per lavorare, studiare o divertirsi online.L'articolo Italo porta Starlink sui treni: fino a 192 Mbps e connessione sempre stabile, ma occhio alle gallerie sembra essere il primo su Smartworld.