Le imprese francesi della salute attive in Italia fanno ‘quadrato’ – letteralmente – con istituzioni nazionali e regionali e con le società scientifiche, per porre le basi di un’alleanza che contribuisca a vincere le tante sfide che si prospettano per la sanità italiana. Sfide demografiche, ma anche sanitarie, che “richiedono un ammodernamento del nostro Ssn che renda l’Italia più attrattiva e capace di vincere la competitività su scala globale”. Parola di Marcello Cattani, presidente di Club Santé Italie e di Sanofi Italia, all’evento ‘Ripensare il futuro della salute. Collaborazione internazionale e innovazione nell’era digitale’. L’incontro a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia, è stato promosso dalla collaborazione tra l’Ambasciata, Business France e oltre 40 aziende transalpine che operano nel settore della salute in Italia (farmaceutica, dispositivi medici, diagnostica, servizi sanitari e assistenziali, assicurativo). Un drappello che “conta 11mila dipendenti e ha un fatturato da oltre 4,5 mld di euro”, rivendica Cattani. La pietra sul payback, il botta e rispostaLa traiettoria disegnata dal Governo italiano “è quella giusta. Dobbiamo però continuare ad accogliere l’innovazione nella salute, anche con strumenti che ne riconoscano il valore reale. Ora insomma dobbiamo fare il salto. Il sogno? Mettere una pietra sul payback, o almeno continuare la fase decrescente, anche investendo sull’innovazione”, confida Marcello Cattani (che è anche il numero uno di Farmindustria, ndr).“Mettere un punto al payback diventa difficile sul momento. Ma deve essere una tendenza”, replica Nicola Bonaccini, capo della Segreteria tecnica del ministero della Salute. Bonaccini ricorda come proprio a settembre “il Ssn compie 48 anni. Una scelta precisa all’insegna di equità e universalismo, ma anche un modello non comune, forte di 28mila ultracentenari. La longevità è una sfida, ma la ricetta noi ce l’abbiamo. Solo che dobbiamo cambiare sistema, perché gli ultimi 25 anni passano nella cronicità. Abbiamo guadagnato qualche anno in più ed è una buona notizia, ma la vera sfida è ora riuscire a farlo in buona salute”.Un momento della tavola rotonda di Club Santé Italie all’Ambasciata di FranciaL’analisi del numero uno di Club Santé Italie Dal canto suo Cattani ricorda poi l’importanza di “calare a terra” le riforme, ma non nasconde “l’elefante nella stanza: il Mfn (Most Favored Nation). Bisogna avere il coraggio di continuare sul percorso di riforme per essere più attrattivi”. Perché la Cina sta investendo pesantemente in ricerca e la competizione nel pharma è globale. Parlando a rappresentanti di imprese, ma anche istituzioni e sanità territoriale italiana, il manager cita fra i temi ‘chiave’ telemedicina e digitalizzazione, con un monito: “Non possiamo deviare sul percorso, perché chi detta le regole non aspetta”.Il report e il contributo delle imprese d’OltralpeLa popolazione italiana invecchia e fa i conti con un numero sempre maggiore di malattie croniche, mentre l’innovazione mette a dura prova la tenuta della sanità. La soluzione? Non può prescindere da un’alleanza che metta insieme pubblico privato, imprese e istituzioni. Il report “Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione”, presentato dalla Fondazione PwC Italia Ets, traccia un percorso chiaro. “Le aziende francesi della salute sono una ricchezza per la Nazione in termini di impatto economico e capacità di innovazione”, rivendica Cattani. Il report presentato oggi “va proprio in questa direzione: un lavoro che abbiamo voluto mettere a disposizione di istituzioni e decisori per alimentare un dialogo informato e una sinergia costruttiva. Il nostro obiettivo comune è garantire a tutti i cittadini un accesso equo e veloce alle prestazioni sanitarie e alle soluzioni terapeutiche più innovative, facendo della collaborazione tra pubblico e privato sempre più uno dei pilastri del sistema salute del futuro”, aggiunge.Francia e Italia unite dalla stessa ambizione“Francia e Italia condividono la stessa ambizione: costruire sistemi sanitari innovativi, sostenibili e capaci di rispondere alle sfide del futuro”, sottolinea Anne-Marie Descôtes, ambasciatrice di Francia in Italia e padrona di casa del confronto, visto come “una condizione indispensabile per trasformare l’innovazione scientifica in benefici concreti per i pazienti”. “Grazie all’impegno del Club Santé Italia, questo dialogo si è consolidato negli anni diventando uno spazio privilegiato di cooperazione tra i nostri due Paesi. Nell’ambito del Trattato del Quirinale e nel solco del recente Vertice intergovernativo di Antibes, Francia e Italia intendono rafforzare la loro collaborazione nei settori della salute, della sovranità industriale e dell’innovazione terapeutica, al servizio non solo dei nostri cittadini ma dei cittadini europei”, chiosa l’ambasciatrice.Club Santé Italie, insomma, si propone come piattaforma di confronto e collaborazione, mettendo in relazione competenze provenienti dai diversi segmenti della filiera sanitaria con istituzioni, ricerca e professionisti della salute. I dati raccolti nel report confermano una forte propensione all’innovazione delle aziende transalpine: quasi l’80% ha collaborato con università o centri di ricerca italiani nell’ultimo anno e circa due terzi hanno aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo.I tre pilastri “Le evidenze raccolte nel rapporto mostrano come le principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano abbiano una natura strutturale e richiedano una visione di lungo periodo”, commenta Andrea Fortuna, Partner PwC Italia – Healthcare, Pharma & Life Sciences Leader. La prima direttrice individuata nel documento è il rafforzamento della sanità territoriale. La seconda riguarda innovazione e trasformazione digitale. Il terzo elemento evidenzia la collaborazione tra gli attori dell’ecosistema salute. “Territorialità, innovazione e collaborazione rappresentano tre dimensioni strettamente connesse, sulle quali costruire la sostenibilità futura del sistema sanitario”, conclude Fortuna.Al centro Marcello Cattani e l’ambasciatrice Anne-Marie DescôtesQuesto articolo Club Santé alle istituzioni: insieme si vince anche sul payback proviene da LaPresse