Il Tribunale Ue respinge il ricorso di Abramovich, sanzioni confermate (2)

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EuropaAltre newsIl Tribunale Ue respinge il ricorso di Abramovich, sanzioni confermate (2)Vai a Comitato delle RegioniFotoVideoBRUXELLES, 09 settembre 2026, 10:16Redazione ANSAAbramovich, imprenditore in possesso delle cittadinanze russa, israeliana e portoghese, è il principale azionista di Evraz, società madre di uno dei maggiori gruppi attivi in Russia nei settori della siderurgia e dell'estrazione mineraria. Detiene inoltre partecipazioni in Norilsk Nickel, tra i principali produttori mondiali di palladio e un attore chiave del mercato del nichel raffinato. Attività che rappresentano una notevole fonte di reddito per il governo russo.    L'oligarca era stato inserito nell'elenco dei soggetti sottoposti a sanzioni dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Il regime prevede, tra l'altro, il congelamento dei fondi e il divieto di ingresso o transito nell'Ue per imprenditori di spicco che operano in Russia o in settori considerati una significativa fonte di reddito per il governo russo.    Abramovich aveva già contestato l'inserimento e il mantenimento del suo nome nella blacklist, ma il Tribunale dell'Ue aveva respinto i ricorsi. Il Consiglio aveva quindi adottato dei nuovi atti che prorogavano le sanzioni adottate nei confronti del magnate russo che ha aveva quindi chiesto non solo l'annullamento degli atti, ma anche un risarcimento per il danno morale che ritiene di aver subito.    Il Tribunale ha però respinto nuovamente il ricorso di Abramovich. Secondo i giudici europei, i criteri utilizzati dal Consiglio per imporre le sanzioni sono oggettivi, sufficientemente precisi e proporzionati. Il Tribunale ha inoltre escluso che le decisioni siano state adottate dai gruppi di lavoro del Consiglio: questi ultimi, rileva la sentenza, hanno svolto esclusivamente attività preparatorie, mentre la decisione finale è rimasta al Consiglio.    L'applicazione dei criteri sanzionatori, osservano i giudici, è stata giustificata dalla sua posizione di principale azionista di Evraz. Il Tribunale ha infine stabilito che le misure sono compatibili con il diritto dell'Ue e con la Carta dei diritti fondamentali, compreso il diritto alla libera circolazione, e proporzionate all'obiettivo di promuovere una soluzione pacifica della crisi in Ucraina.   Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>