Ucraina, Meloni: “Ho sostenuto Kiev per difendere Roma. Immigrazione? Noi esempio in Europa”

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Giorgia Meloni ha parlato anche della guerra in Ucraina in un’intervista rilasciata a Il Foglio. “Per me in questi anni sarebbe stato elettoralmente più vantaggioso non sostenere l’Ucraina, piuttosto che farlo – ha detto la premier che venerdì era a Vercelli per il Festival internazionale del riso – Solo che io non ho sostenuto l’Ucraina per Kiev, io ho sostenuto l’Ucraina per Roma. Perché, come ho detto molte volte, l’Italia avrebbe tutto da perdere in un contesto internazionale in cui vengono meno le regole della pacifica convivenza tra le nazioni e torna a prevalere la legge del più forte. E, purtroppo, un assaggio di quello scenario lo stiamo avendo in questi anni”.“Il tentativo russo di conquistare Kiev – ha continuato la presidente del Consiglio – ha risvegliato l’Europa da un lungo torpore e dalla illusione che fosse al riparo dai grandi rischi del passato. La guerra in Ucraina ha dimostrato che la storia si è tutt’altro che fermata e che è finita l’era nella quale il Vecchio Continente poteva delegare ad altri la propria sicurezza. Nonostante molte contraddizioni e tentennamenti, l’Europa ha saputo reagire in modo ben più determinato di quanto ci si potesse immaginare, sicuramente più di quanto Mosca si aspettasse. Ed è vero che l’incredibile resistenza ucraina ha fatto riscoprire a molti europei il senso dell’identità e del patriottismo”. Poi Meloni ha continuato: “Concetti che in tanti consideravano superati, ma certo non chi appartiene alla mia comunità politica, che ha sempre posto la Patria e l’identità nazionale al centro del proprio agire. Per quello che mi riguarda, credo da sempre che il patriottismo sia una cosa molto seria. Non è solo una bandiera da sventolare, o un inno da cantare. Quando ti definisci un patriota la prima domanda a cui devi rispondere è: sei in grado di mettere la Patria prima di te stesso? E’ questo il punto”. (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)Meloni sulla vittoria di Afd in Sassonia: “Serve ascoltare istanze e rispondere”Giorgia Meloni ha anche commentato il successo del partito di estrema destra Afd nel land tedesco Sassonia-Anhalt: “Da anni, in Europa sono cresciuti quei movimenti politici che pongono in primo piano la difesa dell’identità, il contrasto all’immigrazione illegale di massa, il pericolo dell’islamizzazione dell’Europa – ha spiegato sempre a Il Foglio la presidente del Consiglio – Nei confronti di questi movimenti, molto spesso la reazione dell’establishment è stata quella di provare a creare dei ‘cordoni sanitari’, non invece di affrontare nel merito le questioni. Come si vede, è una strategia che non funziona.Funziona, invece, ascoltare quelle istanze e rispondere. E’ quello che sta facendo il centrodestra in Italia, con soluzioni serie e non demagogiche: in tema di lotta all’immigrazione clandestina, di difesa dei confini, di tutela delle fasce più fragili, di attenzione alle periferie, di centralità del lavoro. Da noi il contesto politico è radicalmente diverso da quello che vediamo in Germania e in altre Nazioni”Meloni su immigrazione: “Ora siamo esempio per tutta Europa”Il campo largo, nelle ultime settimane, ha sostenuto che Sanchez è un modello da seguire perché la Spagna in questi anni ha fatto più rimpatri e fatto entrare meno irregolari dell’Italia. Sul tema dei rimpatri e della lotta contro gli irregolari è la sinistra che deve imparare qualcosa da Meloni o l’Italia che può imparare qualcosa anche dalla Spagna? “Intanto, non ho ben capito: la sinistra italiana sta chiedendo più o meno rigore contro l’immigrazione illegale di massa? Perché da quando siamo arrivati al governo, siamo accusati ogni giorno di essere ‘disumani’, perché impediamo l’ingresso a chi vorrebbe entrare illegalmente e vogliamo espellere dall’Italia chi vive qui pur non avendone titolo – la replica della premier – La domanda che faccio è: la posizione della sinistra è cambiata? Mi piacerebbe saperlo. Dopodiché, rivendico con orgoglio che su questi temi l’Italia è riuscita a porsi come capofila in Europa, che persino governi a guida socialista oggi ci seguono e che gran parte delle nostre posizioni, reputate eretiche quattro anni, si sono tradotte in norme europee. Il caso più evidente è quello degli hub per i rimpatri nei paesi terzi sul modello del protocollo con l’Albania, che in tanti hanno cercato di ostacolare in ogni modo ma che oggi è stato recepito a livello Ue”.Meloni su sicurezza: “Sempre stata priorità per il governo”A inizio anno, lei ha detto che sulla sicurezza avrebbe voluto fare di più. Cosa avrebbe voluto fare che non ha fatto? “Mi pare di aver detto che avrei fatto di più, ed è quello che ho fatto. Del resto, la sicurezza è sempre stata una priorità di questo governo. Lo dimostrano i molti provvedimenti messi in campo, dal decreto Caivano ai decreti sicurezza e immigrazione, che hanno dato dei risultati oggettivi. Mi riferisco al crollo degli sbarchi, alla diminuzione di omicidi, furti e rapine e al rafforzamento dei presidi sul territorio, a partire da quelli nelle stazioni ferroviarie. Abbiamo investito come nessuno prima di noi nel comparto difesa e sicurezza, previsto 45.000 assunzioni nelle forze dell’ordine, aumentato i loro stipendi che erano fermi da anni e previsto la tutela legale nell’esercizio delle loro funzioni. Mi rendo perfettamente conto che gli italiani si aspettano di più, ed è giusto che sia così. Io sono la prima a volere di più, perché garantire la sicurezza è il principale dovere che lo Stato ha verso i cittadini. Noi ce la stiamo mettendo tutta per fare la nostra parte, ma è importante che tutti i pezzi dello stato facciano altrettanto, e che nessuno remi nella direzione contraria. Particolarmente sui fenomeni della criminalità urbana. Siamo intervenuti con una serie di norme come il daspo urbano, l’istituzione delle zone rosse, la stretta sui coltelli e in materia di imputabilità dei minori, ma su queste forme di delinquenza, a mio avviso, bisogna essere ancora più intransigenti. Su questo non ho ancora fatto tutto quello che avrei voluto fare”.Questo articolo Ucraina, Meloni: “Ho sostenuto Kiev per difendere Roma. Immigrazione? Noi esempio in Europa” proviene da LaPresse