Us Open 2026, Alcaraz-Shelton in campo alle 3 di notte: polemica sugli orari delle partite

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Us Open fa rima con polemica, soprattutto quest’anno. Dopo il caso sollevato dai giocatori, riguardo alla maleducazione del pubblico durante i match, ne è sorto un altro: gli orari delle partite. Ad aprire il vaso di Pandora è stato l’incontro dei quarti di finale tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton, vinto dallo statunitense dopo quattro ore e 28 minuti (ed entrato di diritto nella storia come quello finito più tardi in assoluto a Flushing Meadows), quando a New York erano passate le tre del mattino e l’Arthur Ashe Stadium si era in parte svuotato. Il fuoriclasse di El Palmar e il talento della Georgia si sono dati battaglia per cinque lunghi set, per poi concedersi alle interviste e ai fondamentali esercizi di recupero post-match. Insomma una notte insonne che sicuramente mette alla prova il fisico, anche dei più grandi atleti. Le critiche per l’organizzazione delle partite non sono tardate ad arrivare, a partire dagli ex tennisti azzurri Paolo Bertolucci e Adriano Panatta. Le critiche di Bertolucci e Panatta agli Us Open“Hanno deciso di uccidere il tennis. Oltre quattro ore di partita che termina alle 3.30 di mattina. Poi si disperano per le assenze causa infortuni. Vergogna“, ha scritto su X il 75enne di Forte dei Marmi, ora commentatore televisivo. “Chiedere ad un atleta di performare alle 3 di mattina significa perseguire un piano diabolico atto a distruggere il tennis”, ha detto ancora Bertolucci sui social.Hanno deciso di uccidere il tennis. Oltre 4 ore di partita che termina alle 3.30 di mattina. Poi si disperano per le assenze causa infortuni. Vergogna!!!— paolo bertolucci (@paolobertolucci) September 9, 2026 “Devo dare ragione al mio amico Paolo. Giocare a tennis a certi orari, soprattutto dopo partite molte lunghe, non è una situazione ideale per gli atleti”, ha detto l’ex campione romano, Panatta, vincitore del Roland Garros nel 1976. “La salute dei giocatori deve venire prima di tutto e credo che il tennis debba riflettere su questo aspetto”.Le regole a WimbledonGiocare in notturna non è una novità per gli atleti, soprattutto in occasione dei tornei più importanti. L’unica eccezione viene fatta a Wimbledon dove, da regolamento, non si può proseguire le partite dopo le 23 (ora locale, la mezzanotte in Italia). Ai Championships di Londra, infatti, esiste un vero e proprio coprifuoco che implica lo spegnimento delle luci degli impianti e di conseguenza l’impossibilità di proseguire con il gioco.La riforma di Atp e WtaUn paio di anni fa, nel 2024, i circuiti Atp e Wta si erano uniti per limitare i match in notturna e impedire che gli incontri venissero programmati dopo le 23.00. L’inizio delle sessioni serali era stato fissato per le 19.30, meglio ancora alle 18.30, qualora fosse stato possibile. Una riforma suggerita dai giocatori stessi e volta a migliorare l’esperienza dei tornei sia per gli atleti che per i tifosi, si legge nel comunicato di Atp e Wta. Tuttavia queste nuove regole non hanno coinvolto gli Slam.Questo articolo Us Open 2026, Alcaraz-Shelton in campo alle 3 di notte: polemica sugli orari delle partite proviene da LaPresse