Neonati sepolti, la Procura di Parma non ci sta: «Chiara Petrolini uccise anche il primo figlio»

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La Procura di Parma riapre il fronte giudiziario sulla tragedia dei neonati sepolti nel giardino di Traversetolo. I magistrati emiliani hanno depositato il ricorso in appello contro l’assoluzione di Chiara Petrolini per l’omicidio del primo figlio, venuto alla luce e morto il 12 maggio 2023, contestando la ricostruzione dei giudici di primo grado che avevano ritenuto assente la prova della nascita da vivo del bambino. L’impugnazione mira a rivedere il verdetto dello scorso aprile, quando la 23enne era stata condannata a 24 anni e tre mesi di reclusione esclusivamente per l’omicidio premeditato del secondogenito, rilanciando al contempo l’imputazione più grave per la gestione dei corpi, cioè il reato di soppressione di cadavere anziché semplice occultamento.A Chiara Petrolini contestato anche il primo delittoAl centro del ricorso della Procura c’è la vicenda del primogenito, partorito nell’ombra nel maggio 2023 e ritrovato sepolto nella villetta di famiglia solo a seguito delle indagini successive. Nella sentenza di primo grado, la Corte aveva prosciolto la giovane dall’accusa di omicidio per il primo neonato a causa dell’incertezza medico-legale sulla sua effettiva vitalità al momento del parto. I pm insistono invece sulla sussistenza delle prove della nascita da vivo, chiedendo che la responsabilità della madre venga riconosciuta anche per questo primo episodio.Dall’occultamento alla soppressione di cadavereIl secondo pilastro dell’appello riguarda la qualificazione giuridica di quanto avvenuto dopo i due parti. Nel processo di aprile, Petrolini è stata condannata a 24 anni e tre mesi per l’omicidio premeditato del bambino nato il 7 agosto 2024, ma la Corte aveva riqualificato l’accusa sul ritrovamento dei resti, derubricandola da soppressione a semplice occultamento di cadavere. I magistrati inquirenti chiedono ora ai giudici di secondo grado di ripristinare la contestazione originale per entrambe le vicende: secondo l’accusa, le modalità con cui i due neonati sono stati sottratti a qualsiasi ricerca testimoniano la volontà precisa di eliminare ogni traccia della loro esistenza.L'articolo Neonati sepolti, la Procura di Parma non ci sta: «Chiara Petrolini uccise anche il primo figlio» proviene da Open.