Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha annunciato che si dimetterà dalla carica il 25 o il 26 settembre, immediatamente dopo il ritorno da un viaggio a New York, per partecipare da semplice cittadino alla campagna elettorale in vista delle elezioni politiche anticipate del 25 ottobre.L’annuncio è arrivato oggi, 11 settembre, durante la presentazione a Belgrado di nuove misure economiche destinate a migliorare il tenore di vita della popolazione. Vučić ha spiegato di non voler condurre la campagna per diventare primo ministro continuando contemporaneamente a ricoprire la carica di presidente della Repubblica.«Subito dopo il mio ritorno da New York presenterò le dimissioni. Credo che sarà il 25 o il 26 settembre», ha affermato Vučić, precisando che da quel momento parteciperà alla campagna elettorale come semplice cittadino.La decisione rappresenta un passaggio decisivo nella strategia politica del leader serbo, che punta ora a tornare alla guida del governo. Il Partito progressista serbo (SNS), formazione attraverso la quale Vučić ha consolidato il proprio potere negli ultimi anni, lo ha infatti indicato come candidato alla carica di primo ministro.Il 9 settembre Vučić aveva già firmato il decreto di scioglimento dell’Assemblea nazionale e convocato le elezioni parlamentari anticipate per il 25 ottobre, oltre un anno prima della scadenza naturale della legislatura. La decisione era arrivata dopo la richiesta formale presentata dal governo serbo.Il voto rappresenterà uno dei passaggi politici più delicati per la Serbia degli ultimi anni. Vučić, che ha governato il Paese come primo ministro o presidente per oltre un decennio, deve confrontarsi con un movimento di protesta che ha assunto dimensioni considerevoli dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad nel novembre 2024, tragedia nella quale morirono 16 persone.Le manifestazioni, guidate soprattutto dagli studenti, si sono progressivamente trasformate in una più ampia contestazione contro il governo e contro il sistema di potere costruito intorno al presidente. Le opposizioni accusano le autorità di corruzione, controllo dei mezzi d’informazione e progressiva erosione delle istituzioni democratiche, accuse respinte da Vučić e dai suoi alleati.Con le dimissioni previste per la fine di settembre, Vučić punta quindi a presentarsi al voto senza il doppio ruolo di capo dello Stato e candidato alla guida del governo. Una scelta con la quale il leader serbo intende trasformare le elezioni del 25 ottobre in una verifica diretta del consenso di cui continua a godere nel Paese dopo quasi due anni di proteste.