AGI - Se dici San Siro non dici solo calcio, dici anche rock. Bob Marley, Bruce Springsteen, Michael Jackson, U2, Depeche Mode, Duran Duran, Coldplay. E ancora Vasco Rossi, Ligabue, Tiziano Ferro, Jovanotti, Cesare Cremonini è lungo l'elenco delle icone che hanno calcato il palco dello stadio che il frontman dei Rolling Stones, Mick Jagger, ha definito "la Scala del rock".San Siro, mezzo secolo di gloria musicaleSoprannome fortunato che suggerisce una sola cosa: la musica scorre nelle vene del Meazza e a quasi cinquant'anni dal primo concerto, un libro lo celebra ripercorrendo le tappe di questa gloriosa storia. Un modo anche per raccontare e ringraziare lo stadio nel suo centenario - fu inaugurato il 19 settembre 1926 - dato che presto non esisterà più per come ce lo ricordiamo. Milan e Inter, nuovi proprietari, come noto, lo rifunzionalizzeranno in massima parte e costruiranno un'altra 'casa' per le squadre meneghine."San Siro è rock, la storia dei concerti nello stadio di Milano" (Signs Books, 2026, con la prefazione del produttore artistico Claudio Trotta), scritto dal giornalista milanese Massimiliano Mingoia, è un viaggio nel tempo scandito dal ritmo degli show che hanno incendiato, ma qualche volta anche deluso, i fan che dagli anni Ottanta in avanti hanno assistito alle esibizioni su uno dei palchi più iconici non solo in Italia, ma nel mondo. Un palco "non per tutti"In oltre 500 pagine sono riportate le notizie di ogni singolo evento, con articoli della stampa dell'epoca, immagini, curiosità e numerose interviste. San Siro, scrive Mingoia, è "un luogo magico". Qui, dal 27 giugno 1980 - il giorno del primo concerto, quello di Bob Marley - all'estate del 2026, con interruzione negli anni del Covid, si sono svolti 214 concerti. "Non tantissimi in quarantasei anni di storia musicale - ragiona l'autore - perché lo stadio milanese non e per tutti, anche se negli ultimi anni non sempre e stato cosi". San Siro "e per coloro che sono capaci di radunare in uno stesso luogo fino a ottantamila persone. Si, e vero, ci sono altri stadi che hanno una capienza simile, ma non tutti hanno la storia e il fascino di San Siro. Lo testimoniano i calciatori e le rockstar, i tifosi e i fan che hanno avuto la fortuna di giocarci, di suonarci o semplicemente di assistere a una partita o a un concerto". La magia di un contenitore di emozioniMa prima della storia dei concerti al Meazza, scrive ancora Mingoia nell'introduzione, "e giusto raccontare la storia dello stadio, del contenitore di emozioni da cui siamo partiti, dell'impianto che non e vuoto e non e muto neanche quando in campo e sulle tribune non c'è nessuno". Perche San Siro, appunto, "e magico".Mingoia, classe 1974, è un giornalista professionista del quotidiano il Giorno, per il quale si occupa di cronaca politica e di eventi musicali. Prima di "San Siro è rock" - nuova edizione in versione aggiornata e ampliata di "San Siro Rock" (Officina di Hank) uscito nel 2020 - Mingoia ha scritto "Alter Bridge. La fortezza del rock" nel 2014, "Semplicemente Slash" nel 2016 e "La biblioteca dei conservatori" nel 2025.La prima presentazione del nuovo libro si terrà il 18 settembre a Milano.