Non conosco Alessandra Longo. Mi dicono sia una giornalista di lungo corso, che per oltre 30 anni ha lavorato a Repubblica. Di lei credo però di non aver mai letto niente e se l’ho letto non lo ricordo. Ieri però ho avuto modo di scoprire che è un’indignata speciale. La collega infatti ha rivolto un accorato appello al presidente del Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti, sezione laziale, e anche al presidente dell’organismo di categoria che vigila sulla professione, invitandoli a dissociarsi pubblicamente dal titolo con cui ieri il nostro giornale ha dato notizia della scomparsa di Emma Bonino. 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Siamo al «fine vita» pure della parola proviene da La Verità.