AGI - "Il prossimo Consiglio europeo deve tornare ad affrontare i temi dei costi dell'energia e deve farlo con più coraggio e completezza". Lo ha detto la presidente del Consiglio Meloni dopo aver ricevuto a palazzo Chigi il primo ministro belga De Wever. "È chiaramente sotto gli occhi di tutti l'impatto fortissimo - ha spiegato la premier - che la situazione internazionale, in particolare a Hormuz, sta avendo sul costo dei carburanti, sul costo dei fertilizzanti, sul costo delle materie prime, e quanto tutto questo stia pesando sui nostri cittadini, sulle nostre imprese". "Siamo per questo d'accordo col primo ministro De Wever - ha osservato la presidente del Consiglio - che il prossimo Consiglio Europeo debba tornare ad affrontare i temi della competitività, i temi del costo dell'energia, che debba farlo anche con più coraggio e con maggiore concretezza. Lavoreremo insieme anche su questo punto". "Voi sapete che insieme" al Belgio "animiamo un tavolo di Stati membri 'like-minded', cioè che hanno le stesse posizioni in materia di competitività, insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz, e quindi siamo d'accordo sulla necessita' di convocare questo tavolo prima del prossimo Consiglio Europeo", ha osservato ancora Meloni. Il tema migranti e SchengenLa presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro belga, Bart De Wever, nel colloquio tenutosi a Palazzo Chigi hanno parlato anche del tema dell'immigrazione. Dal punto di vista dei flussi migratori - ha spiegato la premier nelle dichiarazioni alla stampa - "abbiamo avuto un'estate molto movimentata che chiama in causa la capacità europea di rispondere alle crisi su questa materia. Io rimango fermamente convinta che sia possibile preservare lo spazio Schengen nel migliore dei modi solo se si difendono i confini esterni dell'Ue, solo se tutti gli stati membri continuano a fare la loro parte nella lotta ai trafficanti e all'immigrazione clandestina di massa"."Prossimo bilancio sia all'altezza delle nuove sfide"Riguardo alla questione "del prossimo quadro finanziario pluriennale e quindi il bilancio dell'Unione europea, il negoziato sta entrando nel vivo, rimaniamo convinti che si debba arrivare a un risultato all'altezza delle nuove sfide che è chiamata ad affrontare". "Riteniamo che Coesione e Pac siano la precondizione per poter rafforzare la competitività in Europa", ha osservato.