Festival Barocco Alessandro Stradella, quattro giorni di musica tra Viterbo e le Ville Monumentali della TusciaDall’11 al 14 settembre sette appuntamenti tra Villa Lante, Palazzo Farnese, Palazzo Altieri, Viterbo, Nepi e Civitella d’Agliano. La collaborazione con l’Ente Ville Monumentali della Tuscia porta la musica nei grandi siti storici del territorio, tra visite guidate, aperture serali e sonorizzazioni. Il 16 settembre lo Stradella Y-Project prosegue il suo percorso a Roma.VITERBO, 7 settembre 2026 – Quattro giorni di musica tra chiese, palazzi e giardini storici, con sette appuntamenti dall’11 al 14 settembre: il Festival Barocco Alessandro Stradella, diretto da Andrea De Carlo, entra nel cuore dell’edizione 2026 e porta il tema Confluences fuori dalla sola dimensione concertistica, mettendo in dialogo musica, storia e architettura. Protagoniste saranno anche Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Farnese a Caprarola e Palazzo Altieri a Oriolo Romano, nell’ambito della collaborazione con l’Ente Ville Monumentali della Tuscia, consolidata quest’anno attraverso una convenzione quinquennale dedicata alla valorizzazione congiunta del patrimonio storico, artistico e musicale del territorio.Si comincia venerdì 11 settembre a Villa Lante, con Viaje a España dell’ensemble La Nébuleuse, preceduto da una visita guidata e seguito dall’apertura serale della villa e dei giardini. In serata, nella Chiesa di San Pietro a Nepi, debutta La Circe – Bei ruscelli cristallini di Alessandro Stradella, affidata allo Stradella Y-Project diretto da Andrea De Carlo.Sabato 12 settembre il Festival fa tappa a Viterbo, dove Le Concert de l’Hostel Dieu, con il soprano Adèle Hubert e la direzione di Franck-Emmanuel Comte, presenta Amore sacro, amor profano. A Palazzo Farnese a Caprarola torna invece La Circe: dopo il concerto, il palazzo e i giardini resteranno aperti e gli spazi monumentali saranno attraversati da una sonorizzazione serale. Un’esperienza che esprime pienamente il progetto sviluppato con l’Ente Ville Monumentali della Tuscia: non semplici sedi dei concerti, ma luoghi da riscoprire attraverso l’incontro tra musica, storia e architettura.Tre degli appuntamenti in programma – Viaje a España dell’ensemble La Nébuleuse, La Circe e Amore sacro, amor profano – sono realizzati con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea.Il percorso continua domenica 13 settembre a Palazzo Altieri, a Oriolo Romano, dove La Circe sarà preceduta dalla sonorizzazione delle sale del palazzo. A Viterbo, nella Chiesa di Santa Maria Nuova, I Talenti Vulcanici, diretti da Stefano Demicheli, saranno invece protagonisti di Giulia, principessa di Napoli, realizzato in collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini.Lunedì 14 settembre, nella Chiesa dei Santi Pietro e Callisto a Civitella d’Agliano, l’ultima tappa in Tuscia de La Circe chiude questi quattro giorni e accompagna verso un’ulteriore estensione del progetto: mercoledì 16 settembre lo Stradella Y-Project arriverà infatti a Roma, al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, per un appuntamento alle ore 17 sotto la direzione di Andrea De Carlo. Un passaggio che amplia oltre i confini della Tuscia il percorso del programma internazionale di alta formazione che da quindici anni coinvolge giovani musicisti provenienti da tutto il mondo e che rappresenta uno degli assi portanti dell’attività di ricerca e trasmissione del patrimonio musicale legato a Stradella.Programma del festival: https://www.festivalstradella.org/programma-2026/