Dacia Duster perde colpi, un 2026 difficile e un restyling in arrivo nel 2028

Wait 5 sec.

Dopo quindici anni passati a dettare le regole del gioco, le certezze della Dacia Duster cominciano a vacillare. Parliamo di un’auto che ha praticamente "inventato" un modo di stare sul mercato. Un SUV essenziale, economico, capace di fare il bello e il cattivo tempo nelle concessionarie europee. A lanciare questa "nuova evidenza" è sopratutto la Francia, mercato in cui la Duster ha dominato le vendite nel 2023 e nel 2024, difendendo la nona posizione assoluta anche a fine 2025.Ecco perché l'inizio del 2026 ha fatto scattare più di un campanello d'allarme. Appena 8.842 immatricolazioni a gennaio sul mercato francese, contro le quasi 15.000 (14.973 per la precisione) dello stesso periodo dell'anno scorso. A conti fatti un crollo netto del 41%. Nel 2025 in Italia la Dacia Duster ha registrato circa 33.573 immatricolazioni, confermandosi come il terzo modello più venduto nel mercato dei privati (7° assolut0).Ma anche da noi nel 2026 il brusco calo del GPL nel primi mesi dell'anno (quota dimezzata) ha coinvolto la Duster che è rimasta "soffocata" nelle vendite, sebbene rimanga sempre la numero uno nella classifica del segmento. Nei primi 6 mesi del 2026, la variante GPL ha rappresentato 11.389 unità sulle 15.364 complessive (circa il 74% delle immatricolazioni totali di Duster). Nel periodo gennaio-luglio la Duster ha però immatricolato 18.055 unità contro le 20.180 delle stesso periodo 2025. Un leggera flessione del 10,50% che le ha fatto perdere otto posizioni (dalla 5° alla 13°) del mercato italiano.Cosa c'è dietro il caloA voler guardare la parte tecnica, una spiegazione parziale c’è. A fine 2025 l'intera gamma ha dovuto adeguare i motori alla normativa Euro 6e-bis, scattata il 1° gennaio 2026. L'aggiornamento ha costretto la fabbrica a fermare temporaneamente la produzione, frenando le consegne. Ma sarebbe un errore fermarsi qui. I nodi veri sono altri e sono tutti strutturali.Il primo problema Dacia ce l'ha in casa e si chiama Bigster. A gennaio in Francia la sorellona maggiore ha staccato 6.063 targhe, mettendo nel mirino le 8.842 della Duster. Un sorpasso sfiorato che si fa più concreto mese dopo mese. Certo, per il Gruppo i volumi complessivi non cambiano, il cliente compra comunque Dacia. Ma l'effetto è che la Bigster sta letteralmente prosciugando la Duster dall'interno.Poi c'è l'incognita cinese. Brand come MG o JAECOO stanno attaccando proprio la fascia di prezzo che per anni è stata feudo esclusivo della casa rumena. Lo fanno con una ricetta aggressiva. Schermi giganti sul cruscotto, un pacchetto ADAS completo e dotazioni di categoria superiore a parità di listino.La contromossa per il 2028Perdere la leadership della Duster sarebbe un colpo durissimo da digerire. Così a Mioveni hanno deciso di correre ai ripari affidando ai designer la matita per un restyling intermedio. Niente piattaforme nuove o rivoluzioni di forma. La base rimarrà la nota CMF-B e la carrozzeria manterrà l'impostazione attuale. I ritocchi concentreranno le novità sull'estetica esterna, con una precisa scelta strategica. La Duster non erediterà la firma luminosa a "T" dell'ultimo Dacia Striker.La filosofia del marchio punta a dare a ciascun modello B-SUV un carattere ben distinto, senza omologare la gamma. Gli interventi saranno quindi pochi ma pesanti, sulla scorta di quanto fatto di recente con la Sandero. Nell'abitacolo, il modello da seguire sarà quello della variante venduta in India con marchio Renault, con una plancia dominata da due schermi. Non aspettatevi però materiali di lusso: dove la plastica dura permette di contenere il prezzo d'attacco senza togliere sostanza, Dacia continuerà a usarla senza farsi troppi problemi.Sotto il cofano, invece, zero stravolgimenti. L'ingegneria affinerà l'assetto e l'isolamento acustico per alzare l'asticella del comfort, confermando in blocco l'offerta attuale. Motori micro-ibridi, full hybrid, benzina e l'intramontabile bifuel a GPL. Nessun nuovo investimento pesante su questo fronte, anche perché le risorse di ricerca e sviluppo sono concentrate sull'elettrificazione degli altri modelli in cantiere.Due anni di fuoco prima del nuovo debuttanteI tempi per vederla su strada non saranno brevi. La casa rumena non intende accelerare le tappe per rispondere all'emergenza (se così si può definire) e rispetterà la tabella di marcia del ciclo vita del modello. Il restyling debutterà ufficialmente nel 2028.Per la Duster si preannuncia un biennio lungo e decisamente in salita? Saranno i dati a dirlo. Certo saranno mesi in cui dovrà resistere alla spinta della Bigster, all'avanzata delle cinesi e a un design che comincia a sentire il peso degli anni di fronte ai rivali di ultima generazione. Dacia sostiene da sempre che la sua ricetta fatta di concretezza e prezzi minimi sia impermeabile alle mode del momento, ma i numeri di questo 2026 raccontano un'altra storia: la concorrenza fa male a tutti, anche a chi pensava di essere imbattibile.[drivek_widget brand_id="dacia" model_id="sandero"]Lo Smartphone piccolo che va bene a tutti? Motorola Edge 50 Neo, compralo al miglior prezzo da Unieuro a 239 euro. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE