Svezia, l’ultradestra perde seggi. Socialdemocratici e centrodestra testa a testa

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I socialdemocratici si avviano a conquistare 176 seggi sui 349 del parlamento (il Riksdag) in Svezia. Il conteggio, ancora provvisorio, arriva dai voti di 6.195 dei 6.312 distretti elettorali. Ma soprattutto i Democratici Svedesi, ovvero l’estrema destra, perdono seggi, come ha ammesso il suo leader Jimmie Akesson: «È evidente che abbiamo perso qualche punto percentuale rispetto al risultato elettorale di quattro anni fa». Secondo i risultati preliminari con oltre il 90% dei voti contati, sembrerebbe che il partito nazionalista si aggiri attorno al 17,6%, in terza posizione dopo i Moderati, il partito di centrodestra guidato dal primo ministro uscente Ulf Kristersson.Il voto in SveziaIn questo momento il lieve vantaggio dell’opposizione di centrosinistra sul governo di centrodestra è ancora confermato. Secondo l’autorità elettorale, il blocco di sinistra guidato dalla leader dei Socialdemocratici, Magdalena Andersson, si avviava a conquistare 176 seggi sui 349 del parlamento (il Riksdag), sulla base dei voti provenienti da 6.195 dei 6.312 distretti elettorali svedesi. Il blocco di governo di destra del primo ministro Ulf Kristersson risultava accreditato di 173 seggi. I risultati definitivi sono attesi non prima di mercoledì. Data l’incertezza della competizione, il vincitore potrebbe non essere noto per diversi giorni, ovvero fino al conteggio di tutte le schede provenienti dall’estero.Il governo di centrodestraIn una dichiarazione pre-elettorale Ulf Kristersson ha annunciato l’intenzione di coinvolgere nel governo i Democratici Svedesi. Il premier è rimasto indietro nei sondaggi per tutti i quattro anni del suo mandato, ma stava recuperando terreno nelle ultime settimane di campagna elettorale, mentre Andersson e i suoi Socialdemocratici perdevano consensi. A poche ore dalla chiusura delle urne, Kristersson ha dichiarato di sperare ancora di poter mettere insieme una maggioranza tra gli otto gruppi politici che hanno ottenuto seggi al Riksdag, affermando che le politiche economiche del suo partito godevano di maggior favore rispetto a quelle dell’opposizione.Nel suo discorso al partito Kristersson ha detto che per il governo «potrebbe volerci tempo, ma non abbiamo fretta. Fare le cose nel modo giusto è più importante che farle in fretta». Per il premier uscente il risultato è anche una sconfitta per la coalizione di centrosinistra: «È emozionante, il risultato elettorale non è ancora definitivo, ma gli elettori hanno comunque dato un’indicazione chiara. I tre partiti di sinistra hanno ancora una volta fallito nel raccogliere una maggioranza nel Parlamento svedese».I socialdemocraticiL’esito del voto in Svezia sembra combattuto, ma i socialdemocratici sono pronti ad assumersi la responsabilità del risultato, ha dichiarato la leader del Partito socialdemocratico svedese, Magdalena Andersson, parlando alla serata elettorale dei Socialdemocratici al centro congressi Waterfront, a Stoccolma. «Ora aspetteremo i risultati definitivi delle elezioni. Ma il mio messaggio è chiaro: noi socialdemocratici saremo sempre pronti ad assumerci la responsabilità del risultato”, ha affermato l’ex premier. Andersson ha però sottolineato che il centrosinistra, «in questo momento», è in testa. «E se questo risultato sarà confermato, allora la Svezia avrà un nuovo governo», ha dichiarato accompagnata dagli applausi dei militanti. «Ma dobbiamo aspettare il risultato definitivo», ha concluso.Il centrosinistraIl blocco guidato da Andersson è lacerato da divergenze su diverse questioni: dall’immigrazione – ambito in cui lei auspica una linea più restrittiva rispetto ad alcuni dei suoi alleati – fino alla tassa sui miliardari e alla costruzione di nuovi reattori nucleari. Anche l’approvazione delle leggi di bilancio potrebbe rivelarsi difficile, dato che il Partito della Sinistra (l’ex partito comunista svedese) e il Partito di Centro (favorevole a politiche di libero mercato) hanno posizioni divergenti su molte questioni economiche.I Democratici SvedesiAl possibile successo elettorale dei Democratici Svedesi guardava tutta la destra populista europea, dopo il risultato di AfD in Sassonia e i sondaggi che danno in testa Marine Le Pen in Francia. Per lungo tempo la Svezia, ricorda l’agenzia Reuters, è stata uno dei Paesi europei più accoglienti verso gli immigrati, fino all’ascesa al potere di Kristersson quattro anni fa. Il suo governo ha abolito la residenza permanente per i rifugiati, ha inasprito le regole del welfare e ha intensificato le espulsioni di chi non aveva diritto a restare.I Democratici Svedesi riconoscono che il partito fu fondato in parte da neonazisti e suprematisti bianchi negli anni ’80, ma affermano di aver epurato tali estremisti dalle proprie fila e di essersi scusati per il loro passato. Hanno dichiarato che, in caso di ingresso al governo, cercheranno di vietare alle donne di indossare coperture per il viso in pubblico e di tagliare i fondi a tutti i progetti legati all’integrazione dei nuovi arrivati.Ma, stando agli ultimi risultati elettorali, il partito si avvia verso una riduzione sia dei seggi parlamentari che della percentuale di voti, un evento inedito nei oltre vent’anni di leadership di Åkesson. «Non potete immaginare quanto io sia nervoso in questo momento. È come se il lavoro di una vita fosse in bilico», ha dichiarato Ludvig Aspling, deputato e portavoce per l’immigrazione dei Democratici Svedesi. «Sarà una sfida all’ultimo voto. Abbiamo ancora una possibilità», ha aggiunto.L'articolo Svezia, l’ultradestra perde seggi. Socialdemocratici e centrodestra testa a testa proviene da Open.