Alexander Zverev è campione degli Us Open per la seconda volta in carriera. Il tedesco, numero 2 del mondo, ha piegato lo statunitense Ben Shelton nella finale giocata sull’Arthur Ashe Stadium di New York con il punteggio di 6-3, 7-6, 5-7, 6-2, al termine di 3 ore e 33 minuti di gioco. Per Zverev si tratta del secondo titolo Slam stagionale, dopo quello conquistato al Roland Garros lo scorso giugno, un traguardo che, ricostruisce il Corriere della Sera, arriva con sei anni di ritardo rispetto alle attese: nel 2020 il tedesco aveva sprecato un vantaggio di due set e un break contro l’austriaco Thiem senza riuscire a chiudere il match. Gli Stati Uniti aspettavano un proprio campione dal 2003, anno del trionfo di Andy Roddick, mentre l’ultimo rappresentante della comunità afroamericana a vincere il torneo resta Arthur Ashe, nel 1972.September 13, 2026 Perché Shelton ha perso la finale: gli errori decisiviSul campo Shelton è apparso svuotato dalle energie spese nei turni precedenti: i cinque set contro Alcaraz conclusi all’alba e la fatica fisica della semifinale contro l’amico Tiafoe. Il mancino ha comunque toccato i 254 km orari al servizio, senza però riuscire a trasformare quella potenza in punti decisivi. Due doppi falli, uno sulla palla break del primo game e l’altro sul set point, hanno consegnato a Zverev il primo parziale per 6-3, aprendo la strada alla débâcle. Sono tornati i difetti già visti in stagione, il dritto falloso, i colpi tirati senza una tattica precisa e l’arretramento costante dietro la riga di fondo. A bordo campo, intanto, la fidanzata Trinity Rodman, impegnata in campionato con le Washington Spirit nella Nwsl, non ha potuto assistere dal vivo. Nonostante la sconfitta, Shelton chiude il torneo da nuovo numero 4 del ranking mondiale.Cosa cambia in classifica: Zverev si avvicina a Sinner nella Race verso TorinoCon questo successo Zverev sorpassa Jannik Sinner nella Race verso le Atp Finals di Torino, portandosi a 1.710 punti di distacco dall’azzurro nel ranking stagionale. A 29 anni, il tedesco entra nella ristretta cerchia di tennisti, insieme a Del Potro, Wawrinka e Murray, capaci di intromettersi nel dominio dei più giovani favoriti del circuito, Carlos Alcaraz, re degli Australian Open, e lo stesso Sinner, dominatore sull’erba. «Voi non lo so, ma io ci ho sempre creduto», ha commentato sorridendo Zverev al termine della premiazione. Contro Alcaraz e Sinner il bilancio diretto resta comunque a sfavore del tedesco, che né a Parigi né a New York è riuscito a batterli: per ora, però, quello resta un altro capitolo della sua stagione.L'articolo Vince gli Us Open, ma neanche se ne accorge. La reazione di Zverev al punto decisivo: cosa cambia nel ranking con Jannik Sinner – Il video proviene da Open.