Xiaomi ci spiega come funziona il suo Privacy Display, e perché è migliore del Galaxy S26 Ultra

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Il Privacy Display è una delle funzioni più interessanti degli ultimi flagship Android. Ricordiamo che si tratta di una funzionalità che permette allo schermo, su comando, di diventare praticamente illeggibile per chi ci guarda di lato. Samsung l'ha introdotto sul Galaxy S26 Ultra, ma con un compromesso relativo alla qualità visiva del display. A tal proposito, Xiaomi si appresta a lanciare il Xiaomi 18 Pro il 23 settembre in Cina e, in attesa del debutto ufficiale, ha spiegato nel dettaglio come funziona il suo Smart Privacy Display, promettendo di aver risolto proprio quel problema. Il principio di base è lo stesso del concorrente coreano, in quanto la funzione opera a livello hardware, non è un semplice filtro software come invece era trapelato inizialmente.Il pannello è diviso in due tipi di pixel alternati in rapporto 1:1: i normali pixel ad ampio angolo di visione e pixel "privacy" dotati di micro-deflettori fisici sui lati, che ne restringono il fascio luminoso. Quando la modalità privacy è attiva, i pixel normali si spengono e rimangono accesi solo quelli con i deflettori: chi guarda lo schermo frontalmente vede tutto perfettamente, mentre chi si trova oltre i 60 gradi di angolazione riceve appena l'1% della luminosità frontale, rendendo il display praticamente nero. La differenza rispetto a Samsung sta nella struttura dei sottopixel. Il Galaxy S26 Ultra usa un layout Diamond Pentile, dove i sottopixel verdi sono più piccoli e duplicati, alternati con rossi e blu più grandi. Xiaomi invece adotta quello che chiama "SuperPixel 2.0", una griglia RGB completa e tradizionale. In sostanza nessun sottopixel viene "prestato" o condiviso tra pixel adiacenti.Il risultato dichiarato è circa 9,5 milioni di sottopixel totali sul modello Pro Max, paragonabili a un pannello 2K classico, con consumi tipici di un 1.5K. In parole povere, Xiaomi sostiene che con la modalità privacy disattivata non noterete alcuna differenza rispetto a un display tradizionale.Il pannello è costruito su un nuovo materiale luminescente M11, con picco di luminosità fino a 4.000 nit e copertura della gamma colore BT.2020.Xiaomi ha pensato a diversi modi per attivare la modalità privacy: dal pannello delle impostazioni rapide, dal tasto fisico AI rimappato, dai comandi vocali dell'assistente Xiao AI, oppure impostando regole automatiche per singole app o pagine specifiche (per esempio, si può fare in modo che si attivi automaticamente nelle app bancarie o nelle chat). C'è anche un sistema di rilevamento tramite fotocamera frontale che riconosce se qualcuno sta sbirciando oltre la vostra spalla, avvisandovi o oscurando i lati in automatico. Infine, è possibile impostare l'attivazione in base alla posizione.Non ci resta altro che attendere maggiori informazioni sulla distribuzione globale, al momento sconosciuta.L'articolo Xiaomi ci spiega come funziona il suo Privacy Display, e perché è migliore del Galaxy S26 Ultra sembra essere il primo su Smartworld.