I caccia pakistani colpiscono l’Afghanistan orientale: 28 «terroristi» uccisi per Islamabad, 3 civili morti per i talebani

Wait 5 sec.

ISLAMABAD — Ventotto «terroristi» e attentatori suicidi uccisi, tre obiettivi colpiti. È il bilancio che il ministero dell’Informazione del Pakistan ha diffuso lunedì per i raid condotti dai suoi caccia nell’Afghanistan orientale, riferisce Reuters. La cifra era già circolata nella notte: l’avevano data all’Associated Press due funzionari della sicurezza pakistana, anonimi perché non autorizzati a parlare, mentre l’esercito — la voce che di norma annuncia le operazioni oltre confine — non aveva ancora diffuso un comunicato. Nella versione di Islamabad i bersagli erano nascondigli di miliziani.Da Kabul arriva un altro conteggio. Le autorità afghane, il governo dei talebani al potere dal 2021, hanno detto che le bombe hanno ucciso tre civili e ferito quattro persone. Nessuna delle due versioni è verificabile in modo indipendente. La notizia di lunedì sta tutta in questo divario: per il Pakistan 28 combattenti eliminati, per l’Afghanistan tre morti senza armi in mano.Il punto in cui le due cifre si incontrano è Patan, un villaggio della provincia di Kunar, la fascia di montagne dell’Afghanistan orientale che confina con le aree tribali pakistane. Le immagini scattate lunedì mostrano i residenti che camminano tra le macerie di una casa sventrata; un uomo tira fuori dai calcinacci quel che resta degli oggetti di famiglia. Chi ci fosse dentro quella casa è esattamente ciò che Islamabad e Kabul raccontano in modo opposto.Perché il Pakistan bombarda il Paese vicino? Perché Islamabad attribuisce gran parte delle violenze nelle sue province di frontiera ai talebani pakistani — il Tehrik-i-Taliban Pakistan, un gruppo distinto dai talebani afghani ma loro alleato — e ai movimenti che gravitano attorno a loro, e accusa Kabul di dar loro rifugio. Il governo afghano ha sempre negato di ospitarli. I raid seguono di poche ore l’avvertimento con cui il Pakistan aveva detto di poter colpire i miliziani in territorio afghano dopo due attacchi letali contro le sue forze di sicurezza vicino al confine. Il più grave, venerdì, contro un commissariato: oltre 20 morti.La frontiera dal febbraio scorsoUna rappresaglia che arriva mentre alcuni Paesi della regione, Cina compresa, tentano di rimettere allo stesso tavolo i due governi: più che ai nascondigli di Kunar, il messaggio di lunedì è rivolto a chi media, e dice che Islamabad non aspetta l’esito dei colloqui per rispondere.Per capire la sequenza bisogna tornare a febbraio. Allora furono i bombardamenti pakistani ad aprire il ciclo, e l’Afghanistan rispose con raid propri: da quel mese gli scontri lungo il confine hanno fatto centinaia di morti, in un alternarsi di incursioni, chiusure dei valichi e accuse incrociate. I talebani afghani respingono l’idea di controllare i cugini pakistani; Islamabad replica che ogni attentato nelle sue città porta a comandanti che vivono al di là della linea di frontiera.Lunedì la contabilità è ripartita da zero, con due colonne che non tornano. Il solo dato che nessuna delle due capitali contesta è quella casa senza tetto a Patan. Chi ci abitasse, per ora, lo dicono soltanto Islamabad e Kabul — e dicono cose opposte.