Un trofeo, ma non solo: perché la UEFA Nations League non va snobbata

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Lun, 21 Set 2026La competizione al via in questi giorni inciderà anche su EURO 2028. Per un’Italia scivolata al 15° posto del ranking FIFA non c’è spazio per snobbarla.DiAnna BottonCondividi l'articolo(Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)La delusione per la terza esclusione consecutiva dal Mondiale è ancora fresca, ma il calendario non concede tregua: la nuova Italia di Roberto Mancini torna in campo per la UEFA Nations League 2026/27. Nel girone 1 della Lega A sono previste sei sfide che non valgono direttamente la qualificazione a EURO 2028, ma ne condizionano comunque il percorso.I posti disponibili per il torneo continentale saranno 24 e una parte del loro destino si deciderà proprio in questa competizione. Snobbare la Nations League, considerandola una vetrina di lusso per le amichevoli, sarebbe un errore che non ci si può permettere, a maggior ragione per una Nazionale che deve ritrovare certezze con il nuovo corso.Il torneo può portare un trofeo in bacheca, una motivazione importante per l’Italia che non lo ha mai vinto. Ma quanto vale la Nations League oltre questo aspetto?Il meccanismo dei sorteggi verso gli EuropeiLa classifica complessiva della Nations League determinerà le fasce per il sorteggio dei gironi di qualificazione all’Europeo 2028, partite in programma nel 2027. Le quattro vincitrici dei gruppi della Lega A avranno la certezza di essere teste di serie e di disputare un girone da quattro squadre anziché da cinque, con meno partite da giocare e meno rischi.I gironi saranno 12, composti da quattro o cinque squadre, e comprenderanno anche le quattro nazioni ospitanti: Inghilterra, Scozia, Irlanda e Galles. Almeno due di loro sono certe di partecipare in quanto è previsto il ripescaggio delle eventuali padrone di casa che non dovessero qualificarsi sul campo.La rete di sicurezza degli spareggiLe 12 vincitrici dei gironi e le otto migliori seconde conquisteranno la qualificazione diretta, occupando 20 dei 24 posti disponibili. Se tra queste figureranno tutte e quattro le padrone di casa, rimarranno quattro posti liberi. Ogni ripescaggio ne eliminerà uno, fino a lasciarne due o tre.Per assegnare le caselle rimanenti tornerà quindi in gioco la Nations League. I percorsi di spareggio, che saranno definiti quando sarà noto il numero esatto dei posti disponibili, metteranno di fronte le seconde dei gironi non qualificate direttamente e le squadre che avranno ottenuto i migliori risultati in Nations League senza conquistare il pass. Un buon piazzamento garantisce quindi un’ultima possibilità nel caso in cui il percorso nel girone di qualificazione a EURO 2028 vada storto.Lo stesso schema – per fare un esempio recente – ha consentito alla Svezia di disputare il playoff per qualificarsi al Mondiale 2026 e tornerà anche per l’edizione del 2030.Un torneo che vale anche sul fronte economicoFondata nel 2018 e organizzata dalla UEFA, la Nations League si disputa ogni due anni e ha di fatto sostituito le amichevoli internazionali, dividendo le nazionali in quattro fasce omogenee per garantire sfide equilibrate e con qualcosa in palio. L’Italia ha conquistato due terzi posti nelle quattro edizioni disputate.Anche il risvolto economico merita attenzione. Non esiste un unico premio destinato alla squadra campione: le federazioni ricevono innanzitutto un contributo di partecipazione, variabile in base alla lega, al quale si aggiunge un bonus dello stesso importo per chi vince il proprio girone. Per una nazionale di Lega A significa arrivare a 4,5 milioni di euro prima della fase a eliminazione diretta. Le quattro squadre che raggiungono la fase finale incassano poi un ulteriore premio legato al piazzamento e chi conquista il trofeo dopo aver vinto il girone può arrivare a 10,5 milioni di euro di pagamenti fissi.La cifra non rappresenta il totale definitivo, perché può aumentare grazie a una quota degli incassi dei biglietti delle finali. I versamenti UEFA sono destinati alle federazioni e non ai giocatori, per i quali eventuali premi o bonus di presenza dipendono dagli accordi interni delle singole federazioni.Al via la nuova maxi pausa per le Nazionali: tre settimane senza Serie ALa nuova finestra FIFA accorpa le tradizionali soste di settembre e ottobre: il campionato salta due weekend consecutivi e ripartirà il 10 del prossimo mese.Il ranking e l’esame per ManciniSullo sfondo resta il ranking FIFA, che continua a fotografare una discesa senza sosta. Dopo la sconfitta nei playoff contro la Bosnia, l’Italia occupava il 12° posto; oggi è 15ª, superata da Colombia e Messico, oltre che dalla Svizzera grazie ai punti conquistati durante il Mondiale. In Europa gli azzurri sono decimi, una posizione che comincia a diventare scomoda.Il dato pratico è che le squadre meglio piazzate nella competizione, che partirà il 24 settembre, finiscono per essere teste di serie nei sorteggi, con la prospettiva di affrontare gironi più morbidi per Europei e Mondiali. Il nuovo commissario tecnico Mancini si trova così davanti a un compito in salita: recuperare posizioni per evitare di arrivare in difficoltà al primo sorteggio.La UEFA Nations League va quindi affrontata con questo spirito, perché ogni punto conquistato rappresenta un mattone nel percorso verso EURO 2028 e per il futuro.Developed by 3x1010