Usa, Xi Jinping arrivato a Washington: Trump gli stende il tappeto rosso

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Il presidente cinese Xi Jinping è arrivato mercoledì a Washington, dove è stato accolto direttamente sulla pista dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si tratta di un gesto inusuale: invece di attendere l’arrivo del leader cinese alla Casa Bianca, Trump ha scelto di recarsi personalmente alla Joint Base Andrews, poco fuori dalla capitale.La decisione sottolinea l’importanza attribuita dall’amministrazione americana alla visita di Xi, la prima visita di Stato del presidente cinese nella capitale statunitense da oltre dieci anni. Il viaggio arriva dopo la trasferta compiuta da Trump in Cina lo scorso maggio.Ad attendere Xi e la moglie Peng Liyuan è stato allestito un tappeto rosso lungo circa 30 metri, affiancato da una guardia d’onore composta da 21 militari. Trump e la first lady Melania hanno salutato la coppia cinese con una stretta di mano ai piedi della scaletta dell’aereo. Due bambini americani hanno quindi consegnato a Xi e Peng mazzi di fiori gialli.La cerimonia ha previsto anche il sorvolo di due bombardieri B-1, la presenza di reparti delle diverse forze armate statunitensi e l’esecuzione degli inni nazionali dei due Paesi. Trump, che indossava guanti e cappotto nonostante una temperatura relativamente mite di 17 gradi, si è tolto un guanto per stringere la mano a Xi. In un momento della cerimonia gli ha inoltre dato una pacca sulla schiena, pronunciando alcune parole non udibili.La visita durerà tre giorni e sarà caratterizzata da un fitto programma protocollare. Giovedì è prevista una cerimonia ufficiale alla Casa Bianca, con la rassegna delle truppe, seguita da una cena di Stato in abito scuro. Venerdì Xi e Peng torneranno alla residenza presidenziale per un tè privato con Donald e Melania Trump, prima di visitare gli Archivi nazionali. Secondo la Casa Bianca, la delegazione cinese avrà modo di esaminare documenti storici legati ai rapporti tra Stati Uniti e Cina.Le tensioni restano alteL’imponente accoglienza arriva in una fase delicata per le relazioni tra Washington e Pechino. I due Paesi sono contrapposti su numerosi dossier: dagli scambi commerciali all’intelligenza artificiale, fino alla guerra condotta da Trump contro l’Iran e alle ambizioni cinesi nei confronti di Taiwan.La Casa Bianca presenta la visita come un’occasione per preservare la “stabilità strategica” tra le due principali potenze economiche e militari mondiali. Trump ha definito Xi un “grande leader” e ha più volte descritto come positivo il rapporto personale con il presidente cinese.Non sono tuttavia mancate le critiche interne. Il senatore Roger Wicker, repubblicano del Mississippi e presidente della Commissione Forze armate del Senato, ha contestato quello che ha definito un “benvenuto sfarzoso”. In un intervento pronunciato martedì, Wicker ha sostenuto che Trump non avrebbe dovuto invitare Xi alla luce delle controversie con il Partito comunista cinese.Il senatore ha indicato tra i temi da affrontare l’espansione militare di Pechino e il sostegno cinese all’Iran, descrivendo Xi come un leader autoritario e non eletto, deciso a imporre la propria influenza sui Paesi vicini e dotato di un arsenale militare rivolto anche contro gli Stati Uniti.Di segno opposto la posizione del segretario di Stato Marco Rubio, secondo cui Washington e Pechino devono mantenere un dialogo ai massimi livelli. “Sono le due economie più grandi del mondo e probabilmente le due potenze militari più forti”, ha dichiarato Rubio ai giornalisti a New York. “Pensare di non interagire con loro ai livelli più alti sarebbe irresponsabile”.Un’accoglienza pensata per impressionare XiTrump aveva già lasciato intendere di voler riservare a Xi un trattamento eccezionale. Nelle ultime settimane aveva elogiato la nuova piazzola per elicotteri della Casa Bianca, definendola una “opera d’arte”, pur lamentando che l’enorme sala da ballo presidenziale non sarebbe stata completata in tempo per la visita.Il presidente americano punta così a replicare la pompa con cui era stato accolto in Cina all’inizio dell’anno. In quell’occasione Xi non era presente all’aeroporto: al suo posto vi era il vicepresidente cinese Han Zheng. Air Force One era stato comunque accolto da un tappeto rosso, da una guardia d’onore, da una banda militare e da circa 300 giovani cinesi che sventolavano le bandiere dei due Paesi intonando slogan di benvenuto.Melania Trump ha spiegato che il marito aveva deciso di accogliere personalmente Xi perché tra i due leader esiste, a suo dire, “un ottimo rapporto”. “Sta venendo sul nostro territorio e dobbiamo accoglierlo con il massimo rispetto”, ha dichiarato in un’intervista a Fox News.Il lungo tappeto rosso steso alla Joint Base Andrews ha ricordato quello predisposto nell’estate del 2025 per il presidente russo Vladimir Putin, arrivato in Alaska per un vertice dedicato alla guerra in Ucraina. Anche allora Trump aveva accolto personalmente il leader straniero sulla pista, prima di condividere con lui il tragitto in limousine verso il luogo dei colloqui.Questa volta, al termine della cerimonia, Xi e Peng sono saliti sulla loro vettura, mentre Trump e Melania hanno raggiunto separatamente la propria auto.Nonostante l’imponente apparato diplomatico e protocollare, le aspettative su possibili svolte nei rapporti tra Washington e Pechino restano contenute. I colloqui a porte chiuse dovranno misurarsi con divergenze profonde su commercio, sicurezza internazionale, tecnologia e Taiwan. Alla cena di Stato sono attesi anche esponenti di primo piano dell’industria tecnologica, tra cui il numero uno di Nvidia Jensen Huang ed Elon Musk, fondatore di SpaceX.