In un Paese oppresso da una pressione del fisco tra le più elevate d’Europa, la risposta delle istituzioni all’ipertrofia burocratica appare spesso paradossale. Invece di semplificare il ginepraio normativo che soffoca imprese e cittadini, la macchina statale sceglie di estendere le proprie ore di attività. È in questa logica che si inserisce il recente provvedimento che prevede «porte aperte anche di pomeriggio e assistenza potenziata da parte dell’Agenzia delle entrate per chi deve risolvere questioni fiscali complicate». L’iniziativa offre la possibilità di «incontrare i funzionari di persona oltre che di mattina anche un pomeriggio a settimana», affiancando a questa opzione «un altro pomeriggio che sarà dedicato all’assistenza on line». Il piano operativo del fisco punta a coinvolgere progressivamente «circa 160 strutture su tutto il territorio nazionale» per raggiungere quello che viene definito come «l’obiettivo dichiarato di facilitare l’accesso a cittadini e professionisti per le pratiche più complesse che richiedono un confronto diretto».La doppia via: fisica e digitaleL’organizzazione dell’operazione cerca di adattarsi ai ritmi di chi produce e genera ricchezza, articolandosi su due modalità distinte. Da un lato si assiste al prolungamento dell’orario fisico agli sportelli per una mezza giornata a settimana; dall’altro si attiva un presidio da remoto dedicato al supporto telefonico e alle videochiamate guidate. Il cittadino potrà accedere agli uffici, rigorosamente su appuntamento, per gestire nodi complessi quali «comunicazioni di irregolarità e cartelle di pagamento, controlli formali, accertamenti parziali automatizzati, ma anche le lettere di compliance». Viene comunque fatto salvo «l’accesso prioritario e senza prenotazione per le urgenze, gli anziani e le persone con disabilità». L’estensione dei tempi di ricevimento evidenzia tuttavia un problema di fondo: se un contribuente necessita di un colloquio individuale per comprendere le pretese del fisco, significa che il sistema di prelievo è intrinsecamente troppo complesso e poco trasparente.La geografia dei nuovi presidi fiscaliL’infrastruttura di questo potenziamento temporale parte dai grandi centri urbani per estendersi ai territori a maggiore densità produttiva. La fase iniziale dell’intervento vede infatti la presenza degli «Uffici territoriali dislocati in tutti i principali capoluoghi di regione, come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Bari e Palermo». A queste metropoli si affiancano i «capoluoghi di provincia con i flussi di utenza più alti, tra cui città come Venezia, Genova, Cagliari, Ancona e Perugia». La riorganizzazione tocca anche il settore immobiliare e le professioni tecniche, ampliando la copertura ai «servizi legati al Catasto fabbricati e terreni per i professionisti», con una copertura pomeridiana supplementare garantita in modo capillare nelle sedi provinciali di Campania e Toscana. I dettagli specifici sul calendario di ciascuna sede sono consultabili sulle pagine web delle singole Direzioni regionali.I canali di accesso al servizioPer accedere a questi slot orari straordinari la Pubblica Amministrazione richiede la consueta procedura telematica o telefonica. I contribuenti possono accreditarsi all’area riservata del portale ufficiale tramite identità digitale Spid o Cie, selezionando la voce specifica relativa alla prenotazione degli appuntamenti. Il sistema permette di scegliere l’ufficio territoriale di riferimento, la prestazione richiesta e le disponibilità rimaste in agenda, operazione effettuabile anche mediante l’applicazione mobile “AgenziaEntrate”. In alternativa rimane attivo il canale telefonico contattando «il numero verde 800.90.96.96 da telefono fisso oppure il numero 06.96668907 da cellulare». Rimane aperta una riflessione squisitamente liberale: la vera tutela del cittadino non risiede nella moltiplicazione degli sportelli, ma in una drastica riduzione delle norme del fisco e in un abbassamento delle aliquote che renda superfluo l’ennesimo confronto con la burocrazia dello Stato.Enrico Foscarini, 24 settembre 2026L'articolo Fisco: l’Agenzia delle Entrate allunga gli orari pomeridiani proviene da Nicolaporro.it.